grafomania
sabato, luglio 19, 2008
a volte è veramente un piacere comprare libri usati. per la mia esperienza, da questo punto di vista pisa, città universitaria, è molto più avanti di palermo - o forse è solo che a palermo non conosco i posti in cui cercare; fatto sta che qui capita spesso di trovare bei libri di seconda mano, libri vissuti dai loro vecchi proprietari, annotati, sottolineati in maniera diversa da come faresti tu, disegnati, chiosati, glossati, contraddetti, affrontati in qualche modo. mi è sempre sfuggito il motivo per cui ti disf(a)i di un libro sul quale hai speso tanto tempo, e per il quale ti sei preso la briga di prendere una matita e annotarci a fianco i tuoi pensieri. resta il fatto che te ne sono grato: potrei stare ore a guardare pagine così, e a pensare a quale possa essere la tua storia.
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Lombrosiani dell'abbigliamento, o dell'abbigliamento fisiognomico.
martedì, luglio 01, 2008

Il neorigattiere entra in un negozio, a Pisa
DF: Buonasera, ciao.
Rappresentante del settore terziario, o commesso: CIAO! Dimmi tutto!
DF: beh, cercavo dei bermuda; ne hai altri oltre a quelli esposti.
Rappr. del sett. terz., o comm.: Aspetta. Dalla tua fisionomia del volto ho capito che stile cerchi, che persona sei. Torno subito.
E il rappr.del sett. terz., o comm., tornò col modello di bermuda che il neorigattiere, già candidato al Piddì, andava proprio cercando...
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ricorrenze
venerdì, giugno 27, 2008

"Io credo, con fede sempre più profonda, che il Parlamento in Italia sia il bubbone pestifero che avvelena il sangue della Nazione" {B. Mussolini, 15 Maggio 1915}

"sono oggetto delle attenzioni dei pm e dei giudici ideologicizzati che sono una metastasi della nostra democrazia" (S. Berlusconi, 25 Giugno 2008)
capo... del piddì
domenica, giugno 22, 2008
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No rigattieri? no party. Con una prolissa introduzione su quegli eventi che doppiano altri eventi.
sabato, giugno 21, 2008
Se questo blog fosse un quaderno di appunti, dovrebbe essere un quaderno ad anelli. Scordatevi la serie di microquaderni monocromo della vostra compagna di banco delle medie, un colore per materia, e in caso di assenza qualche pagina bianca dove copiare gli appunti da qualcun altro. Viarigattieri è uno di quei quadernoni ad anelli grossi, dove alla lezione del 17/3 può seguire quella del 18/2, gli appunti di geografia analitica sono insieme a quelli di fisica, storia con filosofia, o addirittura biologia con inglese, greco con arte. Ogni tentativo di ordinare quei quaderni per cronologia o per materia è inutile, perché prima di essere inanellati quei fogli sono fogli-volanti, e i fogli-volanti - si sa - circolano, come l'amore nel '68 o il potere per il maledettissimo Foucault.
E così è viarigattieri e il suo blog. Accade qui che come gli appunti di geometria seguono nel quaderno quelli di storia, perché la lezione di geometria avviene prima della successiva lezione di storia, così gli eventi dell'universo rigattierano si doppiano continuamente a vicenda, si superano. Pensiamo a questa settimana. Io come Don Franco mi ero promesso di scrivere un piccolo-post sentenza per lamentarmi del male che Il favoloso mondo di Amélie ha fatto alla nostra generazione; non ho avuto il tempo di scriverlo, che l'idea della festa di inizio estate si è concretizzata in una data (il 18 c.m.). Allora, mi sono ripromesso di scrivere un post che proclamassa la festa di inizio estate, magari riportando la mail che molti di voi hanno ricevuto. Nel frattempo, però, il Capo viveva esperienze di malagestione pubblica, che lo portavano a scrivere post dal sapore dolce-amaro, tanto dolce-amaro da far nascere in molti il sospetto che no, magari non è ironia e manco umorismo. Apprezzando così tanto il post del Capo, il post di proclamazione della festa è stato retrocesso a messaggio nel rollino a fianco, mentre un altro post portava a riflettere sul valore profetico della satira italiana. Finalmente, però, era il momento del resoconto della festa di inizio estate, che infatti era stato richiesto a gran voce (del capo). Il post, che era in discussione già il 19, commentava la festa secondo lo schema Ben vestiti-Mal vestiti di Giusy Ferrè su - credo - Corriere della sera MAGAZINE. Mentre aspettavo che arrivassero delle foto, come supporto ai commenti, ecco che le frenetiche attività dei rigattieri continuano a doppiare l'evento festa di inizio estate, producendo un evento che è un grande evento. Oggi, anzi ieri ormai, si laureò Charlie! E il popolo di viarigattieri, da nw a Béri, a Ilfe a Greg, Titubanza e naturalmente charlie, era lì.
Con che coraggio allora spostare l'attenzione dall'ultima grande laurea di un rigattiere? Peraltro uno dei vecchi grandi rigattieri? L'evento meritava post a sè, insomma, e a questo punto il commento alla festa era fuori tempo massimo. Ecco come gli eventi di viarigattieri si accavallano l'un l'altro. E' per questo che, almeno oggi, il relatore di turno di questo blog abbandona la cronaca e riproduce gli eventi della settimana per immagini.
Reperto fotografico numero 1.
Manifesto festoso della festa d'estate.

Reperto fotografico numero 2.
Charlie, che dopo il successo della laurea si è montato la testa, fino a diventare un pallone gonfiato, passeggia circondato dal popolo di viarigattieri festeggiantelo.
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favole sinistre
martedì, giugno 17, 2008
Dieci anni fa eppure qualcosa è rimasto:
There is still something Left.
that's all folks!
lunedì, giugno 16, 2008
vorrei che questo post non fosse frainteso.
non sono uno di quelli che si lamenta sempre di palermo, che qua non funziona niente e là (?) funziona tutto meglio, ecc ecc, assolutamente: non lo credo e quindi non lo sosterrei mai.
penso che la mia sia una splendida città con una serie di enormi problemi e piccoli difetti, e che in questo (nei difetti) non sia diversa da tante altre (il problema è semmai che qui i difetti sono connessi agli enormi problemi, problemi che non riguardano solo noi, ma che da alcune parti si fanno sentire più che da altre - il controllo capillare del territorio da parte della mafia, ad esempio). (ma anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti).
ciò premesso, vorrei parlare di uno di quei difetti della pubblica amministrazione che a palermo mi ESALTANO - non so come dire. perché ci vuole estro per concepire cose del genere, è l'estro uno ce l'ha nel dna, o non ce l'ha. e noi ce l'abbiamo, non ci sono cazzi. si pensi a un post precedente che avevo dedicato alla biblioteca regionale siciliana. non siamo a quei livelli, ma poco ci manca.
vengo nominato scrutatore per le elezioni provinciali del 15/16 giugno 2008.
c'è il mio nome sul sito del comune di palermo. mi verrà notificata la nomina, come sempre, entro qualche giorno prima (attenzione: la nomina viene notificata dai vigili urbani o altri pubblici ufficiali, non dal garzone del bar).
bene: la nomina non mi viene notificata. e com'è possibile? non rientra nei casi previsti dalla legge. oh, è successo. tattica: danno? riparazione del danno, prima che sia troppo tardi. vedo che viene pubblicato un elenco di "scrutatori sostitutivi", nel caso di rinunce ecc. non vorrei che mi stessero fottendo. agisco.
sabato 14/06/2008, ore 8.30
(al telefono)
Capo: salve, è l'ufficio elettorale del comune?
P.za Giulio Cesare: sì, mi dica
Capo: salve, ci dev'essere stato un problema, io ero stato estratto per fare lo scrutatore ma non mi è stata fatta la notifica, non vorrei rischiare di essere sostituito, può controllare?
P.za Giulio Cesare: il suo nome?
Capo: ... ...
P.za Giulio Cesare: abita in via ... ...?
Capo: sì, sono io!
P.za Giulio Cesare: eh sì, è già stato sostituito...
Capo: come! ma ... scusi ... ma perché sono stato sostituito?!?
P.za Giulio Cesare: eh, perché non ha ritirato la notifica
Capo: ...
...
...
scusi, ma che sta dicendo? siete voi che dovete notificarmi la nomina, non sono io che la devo ritirare!
P.za Giulio Cesare: eh...senta qua abbiamo provveduto a sostituire tutti quelli di cui è tornata indietro, ora non so io...
Capo: ho capito, ma com'è possibile!
P.za Giulio Cesare: si vede che i vigili non hanno trovato nessuno...
Capo: ah, e allora se ne vanno... che poi nel mio palazzo c'è pure il portiere, com'è che non hanno trovato nessuno?
P.za Giulio Cesare: (con arguzia) ... se chiamava prima...qualcosa si poteva fare...sa quanti hanno chiamato ieri che avevano questo problema? ormai...
Capo: ah, se chiamavo prima... ho capito... grazie molte, arrivederci.
ora, uno che fa? cede al genio o impianta casini? secondo il pescatore di pozzallo con cui ho fatto il viaggio in treno, tanto a noi siciliani c'abbutta, e quindi subiamo e stiamo zitti. non mi rivedo nella sua idea di siciliano e non ci rivedo tante persone che conosco e di cui ho letto. io ho fatto una scelta ben precisa: li ho mandati a quel paese, mi sono andato a fare il primo bagno della stagione a scopello, e ne scrivo qui per rendere pubblica la faccenda, e perché se dovesse capitare di nuovo una denuncia di non so che (omissione d'atti d'ufficio, lagnusìa?) non gliela toglie nessuno. ma siccome ci sono tante cose ben più gravi di cui sdegnarsi e per cui lottare, come non ammirare oggi la grandezza (non ha ritirato la notifica...) e la prontezza (se chiamava prima...) di quest'ufficio? c'è poco da fare, siamo il popolo più intelligente del mondo!

Post un po' di destra anche se parla di cose che sembrano di sinistra
martedì, giugno 03, 2008
Iersera la compagine dell'Atletico Comedor ha fatto il suo esordio ai mondiali ribelli.
Diciamolo subito: è stata una serata magica..
Tanto pubblico sugli spalti per seguire le imprese dei propri beniamini, striscioni e cori di incoraggiamento, una telecamera che immortalava le azioni salienti e cercava di catturare le reazioni delle rispettive panchine, insomma tanto entusiasmo e tanta allegria, e anche un po' di emozione (è il primo mondiale della nostra vita, del resto).
Col fischio d'inizio si è capito subito che non si stava a scherzà, e il volemose bbene si è trasformato in un "non voglio solo vincere ma ti voglio popo umilià", di cui ferarino ed io (Naccio, ndr) siamo stati i più grandi artefici: degno di nota l'episodio paradossale in cui amicoferi protesta nei confronti dell'arbitro per un tackle scivolato (amicoferi: "oh arbitro, è entrato in scivolata!" amicoarbitro: "è entrato sulla palla". amicoferi: "ma si può entrare in scivolata?" examicoarbitro "no"; notare somiglianze con il francipensiero è superfluo). Infine, vengo definito "ladro"di rimesse laterali dalla stessa persona che poco prima compie l'atto più antisportivo della serata, ossia allontanare il pallone mentre cerco di battere celermente un fallo laterale..
Diciamo che in generale non c'era grande fiducia attorno alla squadra, e forse lo si poteva intuire dall'incoraggiamento prepartita del Mister Guglielmo (Roberto Vecchioni in incognito): "oh raga! vediamo di prenderne meno di quindici", oppure dal fatto che a fine partita la consorte del mister viene a congratularsi personalmente con noi per la grande prestazione con uno sguardo basito che gridava: e chi l'avrebbe mai detto che sareste riusciti a fare un gò..
E invece, contro l'incredulità generale, di gò ne abbiamo fatti quattro (e gli altri due, cioè abbiamo vinto)..
Inutile negare che gran parte del merito va a viarigattieri, basta guardare l'azione del primo gò che ci ha portato in vantaggio, nata e conclusa dalla perfetta sincronia che solo due coinquilini rigattieri possono raggiungere (il gò comunque l'ha fatto ferary, NdR): fantasia e precisione allo stato puro. Viarigattieri si arroga anche il merito di aver arruolato il portierone Violet che para tutto il parabile e compie gesti di notevole valore estetico che le sue fans già si affollano a vedere riproposte su iutùb. Se a questa base di ordine, potenza e creatività aggiungi due neri impazziti che corrono per il campo seminando avversari il risultato non può che essere uno squadrone che a detta di tutti si candida di prepotenza per la vittoria finale.
Una delle soddisfazioni più grandi è stata quella di veder confermata la legge di natura secondo cui si vuole vincere sempre e comunque, altro che l'importante è partecipare..
il miste che poco prima trasudava una giocosa indifferenza sulle sorti della partita, non appena si è reso conto che avremmo potuto vincere sul serio, si è esaltato e ha cominciato a dire frasi del tipo: "oh, gli ultimi cinque minuti voglio in campo la squadra più forte".
e tanti saluti all'odioso buonismo che vorrebbe vedere tutti in campo allo stesso modo.
(NdR. Uno dei nostri giocatori ha giocato con la casacca direttamente sulla nuda pelle, con il risultato che dopo un minuto era fradicia di amicosudore. Il che, di per sé, non sarebbe neanche grave. Lo diventa solo quando la casacca fradicia deve passare al compagno di squadra che entra al suo posto, e diventa gravissima quando questo compagno coincide con Ilfe. Che per fortuna però giocava con la felpa portafortuna del Capo)
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noi difendiamo rebeldìa. abbuso proprio.
giovedì, maggio 15, 2008

abbiamo messo un nuovo link, locale, temporaneo e assai importante. vogliono sgomberare Rebeldìa, avamposto di civiltà della città di Pisa. c'è un appello da firmare e far firmare, e una manifestazione a cui partecipare e far partecipare (il 7 giugno). ci raccomandiamo.
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ultimopomeriggioadelhi
mercoledì, maggio 07, 2008
ultimogiornodiindia
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mae'anchetropposacrapernonberlo
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micalapossobuttareperterra
camminoguardoimieipiedi
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cosi'ogniseragrattuggioviapezzidistrade
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ITOVAGLIOLI!!!!!!!!!!!
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no
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BENTORNATA LAMATI!!!!
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l'amicoics
sabato, maggio 03, 2008
io volevo dirvi - ché sennò poi uno se le scorda sempre le cose importanti, e parla parla parla ma non si capisce il perché né il percome, né il motivo delle cose, e così via - che una cosa importante di viarigattieri, che chi la frequenta lo sa ma è bene ribadirlo perché poi magari passa e uno se lo dimentica, è che siamo tutti amici. ma il fatto che siamo tutti amici si riverbera inesorabilmente nel linguaggio. il che fa sì che quando tu fai una vita normale fai una vita normale, ma quando hai a che fare coi rigattieri hai a che fare inevitabilmente con gli amici rigattieri. cioè vi spiego: non è che uno incontra gino, incontra - per forza - l'amico gino. e allora può succedere che tu non sei in compagnia di rigattieri, ma poi ne incontri uno, e parli di un terzo, e ne parli (anche davanti a estranei) non semplicemente come di un terzo, ma come l'amico terzo. che sembra una cazzata, però è vero, è quello che succede. io ve lo volevo dire perchè altrimenti poi uno non capisce. per dirvi: in viarigattieri ci sono l'amico betti, l'amico ilfe, l'amica nic, l'amico genni, L'AMICO FRANCI (über alles), l'amico maurinho, l'amico happy, l'amico ciccì, l'amicòin, l'amico tomme, l'amico bush, l'amica pavani, e così via per chiunque abbia a che fare con viarigattieri. che sembra una cazzata, ma pensateci, è veramente quello che succede. non: ma che fa happy? bensì: ma che fa l'amico happy? il che soprattutto avviene con l'amico franci, con l'amico betti, e ultimamente con l'amicòin, deformazione sarda del nome del capo (molto alla lontana - ma la fantasia dei rigattieri non va messa in discussione). magari un giorno qualcuno potrebbe fare la genealogia di questa curiosa pratica.
niente, ve lo volevo dire.
a futura memoria, insomma.
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viarigattieri
sonoinindiadaunmese!!!!!!!P.S.
venerdì, maggio 02, 2008
preparandoci, finalmente, al ritorno di lamati - previsto per il 7 MAGGIO -, postiamo le sue ultime due comunicazioni, in cui si fa narra nuovamente di quei treni promessi all'inizio del viaggio, di donne tondeggianti e ritorsolute, di antropologia hindi e danze rajastane, e di tanto, tanto altro, ma soprattutto, di una potenziale e inedita soluzione per l'emergenza rifiuti in campania. riceveremo altre comunicazioni, o ci dovremo preparare solamente a riabbracciare la nostra avventuriera lamati al suo rientro?
di nuovo in terre toccate da internet
rajastan
in realta' gia' seconda tappa
ma alla prima vari blackout di computer e skype
non vi ho scritto
sorry
ho parlato con l'ambroggi
devo ancora riferirvi il viaggio in treno
in treni diversi
36 ore
con tanto di attacchi di maldipancia al bagno (?) del binario tre della stazione di mumbai
very very bad
nahi accha he
e soprattutto con ultima tratta di otto ore in classe generica
classe infima
ma per fortuna solo donne
ma millemila donne
in poco pochissimo spazio
sdraiata nel pavimento piu' lurido
con piedi cavigliere bangles gambe sari strascicati nei bagni sopra la testa
solo gli occhi liberi ad una certa ora della notte
per controllare che enri piu' sdraiata di me non vemisse schiacciata dagli arti delle vecchie indiane
tintinnanti all'inverosimile di gioielli non gioielli rajastani bellissime a modo loro
una pero' aveva tutti gli arti a girandola
le mani
i piedi
storti in cerchio.
testa a testa con la mia vicina sul suo borsone
ho visto la luna sorgere e tramontare sulle brullita' (?) di questo stato
sostenendo incomprensibili conversazioni in hindi o forse in rajastani con le vecchie intorno
tutte entusiaste della nostra presenza
ho imparato che nella classe base le persone si intromettono all'infinito nelle tue posizioni corporeee
ma non per ottenere qualche vantaggio
non so perche'
ti spostano un braccio che non li tocca
ti svegliano per dirti che stai piu' comodo con la testa da un'altra parte
e tu stravolto dallo sballottiio e dalla scomodita' lasci fare
il giorno dopo il viaggio in finito il mio cervello era troppo lento
e' venuta la febbre
ma lo squarcio antropologico del viaggio meritava
oggi siamo a jaipur
e nel frattempo abbiamo toccato udaipur
riuscendo a vedere un'ora prima del treno uno spettacolo di danze rajastane
e un piccolo pezzo di marionette tradizionali
in un cortile meraviglioso.
ora stravolta dalla dall'arte della contrattazione
passo ore a ribattere per ogni cosa
enri si e' comprata una collana da regina
oggi ci siamo un po' smarrite tra bracciali ruote di biciclette maiali cetrioli cammelli fogna molto densa
forse perche' manca l'acqua
e nuvole di adolesxcenti musulmani pronti a concentrarsi intorno a noi
abbiamo bevuto succhi di ananas ogni venti passi
purtoppo tutti col ghiaccio
ma il caldo e' in crescita costante
e il nostro cervello rallenta
e il ghiaccio lurido spaccato nei sacchi di iuta e' troppo refreshing
per dirgli non metterlo in anticipo
speriamo sempre che non lo mettano razionalmente
ma in realta' lo vogliamio tantissimo
domani sera delhi
ritorno alla caotica tremenda
ma con felicita'.
vi bacio tuttissimi
OGGIHOVISTOUNASTALLADIELEFANTI
AVEVANOGROSSECATENEALLECAVIGLIE
MAERANOBELLI
CONLAFRONTETUTTACOLORATACOLORPASTELLO
ECONUNAGROSSALINGUAROSAMANGIAVANOUNABELLAPAGLIETTAGIALLA
EPOIVIVOLEVODIRECHEAUDAIPURHOVISTOUNADELLECOSEPIU'INCOMPRENSIBILIDIQUESTOPAESE
CHEOGNIGIORNOMILASCIASTUPITAMAQUELLACOSAPROPRIODIPIU'
UNUOMO
INTOCCABILEDINOMEEDIFATTO
PRENDEVAL'IMMONDIZIADALRIGAGNOLODIFOGNAALATODELLASTRADA
EPOILAVAVAL'IMMONDIZIA
MAPERCHE'LAVAVAL'IMMONDIZIA?
bombaysupermoderncityforsecomparseabollywooddomanipoioceano
lunedì, aprile 21, 2008
troppa pausa dalle ultime notizie di lamati. la botta elettorale s'è fatta sentire. il popolo giustamente reclama. noi siamo rimasti indietro col resoconto, e recupereremo in fretta - anche perchè è ormai cosa nota che le mail di lamati sono diventate il riferimento imprescindibile di chiunque, di qui in futuro, intenda recarsi in quelle lande lontane.
di come mati giunge finalmente allo scopo del suo viaggio, e diventa un'attrice di bollywood.
costa sud del maharastra
380 chilometri da bombay
dicono molto meglio di goa
spiagge pulite isolate
acqua proprio tropicale trasparente
poca gente
forse difficile trovare pernottamento ma ce la faremo
il nostro treno domani sera ore 23
arrivo sulla costa alle 5.40
almeno quello previsto
oggi millemila chilometri a piedi
in barca a elephanta
a vedere uno shiva enorme scavato secoli e secoli fa nella roccia
e aincontrare lálbero piu'profumato del mondo
rami grossi spogli
e fiori bianchi carnosi macchiati di rosso sulle punte
un vezzo infinito di una natura capricciosa
bombay non e'solo supermoderna
un po' fuori tra vicoli e miliardi di venditori riemerge a tratti l'india piu'india
quelle delle mucche color stracciatella legate davanti ai templi pieni di fiori
con gli incensi tra la frutta da spremere
e límmondizia nei rigagnoli di schifo
l'india
che sa odore di india
quello che la sera ti lavi
e rimane
e sai sempre e comunque di masala ovunque
e'la pelle che lo imprigiona
ma poi ti abitui
e non lo senti piu'
o comunque solo a tratti
oggi io e enri siamo andate a ritirare dal sarto i nostri vestiti
proprio bravo
solo sconvolto che lo avessimo raggiunto
in un pertugetto tra i palazzi
lontano da ogni persona color bianco giallo
dopo mille ore che cercavamo un ladies taylor
che ero tutti esclusivamente for gents
una signora a un tabaccaio ci ha dato le indicazioni
e siamo apparse a questo ometto un po'severo ma alla fine buono
che ha cucito il nostro punjabi pijama really well.
ora e'quasi proprio notte
e dopo un succo di melograno squisito
e una cena pessima in un posto muslim
in cui tutti ci guardavano malissimo
ci dirigiamo verso la nostra apollo guesthouse.
millemillebaci.
m
bombay
e la modernita'trasforma l'ndia
nel centro pochissime mucche pochissimi cani
banche negozi occidentaleggianti
shampi balsami cosmetici
troppo diversa da tutto quello che ho visto finora
ma bella a modo suo
molto british
lunghi viali
palazzi stile impero
non lo so
una strana commistione di odori indiani eimmagini europee
donne emancipatissime percorrono la citta'con scollature profonde e jeans aderenti
forse questa sera vado al cinema
ma non ci sono sottotitoli
only hindi
boh
ieri mi avevano ingaggiato con enri per fare la comparsa a bollywood
ma poi abbiamo pensato chissa'dove ci portano
ma se ce lo ripropongono fermiamo qualcunaltro e andiamo
sarebbe proprio divertente
vedere come girano quegli assurdi film
come sono veramente gli hero
oggi abbiamo camminato millemila chilometri
e ci e' anche capitato di bere del succo di mango squisito ma pieno di ghiaccio
purtroppo per lígiene
ma per fortuna per il benessere che nella calda umida mattina ci ha dato
il ghiaccio qui non e'proprio pulito pulito
sempre appoggiato su straccetti neri sul portapacchi delle bici o sui marciapiedi
speriamo che il mio stomaco ormai
dopo aver bevuto varie acque non packaged e dopo il bagno nel fiume santissimissimo sia in grado di sopportare tutto.
vi penso molto
ma qui nellíndia modernerrima non si trovano internet
e'un mistero che non ho ancora risolto
boh.
vi bacio ora
forse nei prossimi giorni ci dirigiamo verso mari tropicali
mille mille baci
m
Il voto, il veto, il vuoto
lunedì, aprile 14, 2008
Elezioni 2008: il paese di fronte a un cambiamento potenzialmente epocale
ovvero
Le elezioni di Viarigattieri
sottotitolo
Il Voto, il Veto, il Vuoto
ovvero
Le elezioni di Viarigattieri
sottotitolo
Il Voto, il Veto, il Vuoto
Questo è uno di quei post che a riguardarlo nel futuro farà un certo effetto: quali erano le aspettative, i sentori, le speranze, insomma come viveva Viarigattieri queste elezioni 2008? Già alle ultime elezioni, 2 anni fa, nei commenti al post elettorale seguimmo l'incerta vittoria del secondo governo Prodi fino a notte fonda; questo post vuole essere dedicato proprio a questo, a commentare e seguire tutti insieme questa tornata elettorale, dagli exitpoll fino al voto finale. Tutti invitati, amici e visitatori occasionali di questo blog.
Intanto bisogna dire che molti di noi voteranno per cose diverse: camera e senato (ma non tutti, qualcuno non ha l'età per la scheda gialla), comune, provincia, regione. Chi scrive ad esempio ha votato per il rinnovo dell'Assemblea Regionale Siciliana e del suo Presidente, dopo le dimissioni di Cuffaro per i cannoli - non per la condanna, per i cannoli.
Ma la vera cifra di queste elezioni 2008 è senz'altro che molti di noi, almeno quelli con cui mi è capitato di parlare in queste ore, voteranno cose diverse: e non solo cose diverse gli uni dagli altri, e ciascuno rispetto alla sua classica scelta di voto, ma anche cose diverse ognuna da se stessa, tipo un partito alla camera, un altro al senato, un altro ancora alla regione, con combinazioni le più fantasiose, le più calcolate, le più arzigogolate...
Diciamo che è forse possibile tentare un resoconto, parzialissimo, di queste elezioni 2008 utilizzando tre categorie, non separate, talvolta coestensive, di certo confuse - segno dei tempi?
IL VOTO: sono quelli che magari hanno anche fatto diversi kilometri per tornare a votare, perchè pensano che sia giusto, importante, epocale, e così via. Tra questi ci sono quelli delle soluzioni fantasiose; quelli che prendono alcune schede e altre le lasciano, per astenersi (chessò) alla camera; quelli che le prendono tutte e votano tutti i partiti, o mettono un bel simbolo dell'anarchia, per protesta; quelli che votano come hanno sempre votato; quelli che votano come non hanno mai votato; quelli che cambiano voto ad ogni elezione per essere equi; quelli che hanno fatto dei calcoli bestiali perché sanno come votano le persone; quelli che fotografano le schede, e andranno in galera (magari al posto di chi gli dice di fotografarle, le schede); quelli che...
IL VETO: il veto è quello che più di ogni altro motiva questo voto 2008. A partire dal ricatto morale del PD e dei suoi elettori: se non votate noi sale Berlusconi. Classico, insopportabile ragionamento. Che vuole che qualunque cosa sia meglio di Berlusconi. Che nega alla radice ogni forma di dissenso. Il voto come veto. Per carità: qualcuno sarà ben convinto del progetto di Uòlter. Qualche altro no. Ma i primi hanno la forza del ricatto: se non voti noi è colpa tua, sale Berlusconi. Senza possibilità di appello. Ma siccome è un ragionamento insopportabile, appunto, c'è un'altra forma di voto come veto. Voto qualunque cosa, basta che non sia PD né PDL. Ci avete rotto le scatole: non vogliamo che l'alternativa sia solo tra voi due. E allora vetiamo contro di voi. Ed evitiamo che siate i più votati. Votiamo i partiti piccoli non necessariamente perché ci riconosciamo perfettamente in essi, ma per dare un segnale, CONTRO DI VOI. Altro voto come veto. (Idem come sopra per Sinistra Critica rispetto ad Arcobaleno, per Comunisti dei Lavoratori rispetto a Sinistra Critica, per Santanché rispetto a Comunisti dei Lavoratori, ecc).
IL VUOTO: il resto. Quelli che veramente si sono rotti, e non gliene può fregà de meno. Come dargli torto? difficile; difficile quanto dargli ragione, perché pericolosamente il dissenso totale si avvicina al qualunquismo. epperò che ce vuoi fà? Se nessuno ti convince, se ti pare tutto uguale, se non pensi che anche votando siamo di fronte a un qualunque cambiamento, se né il voto né il veto ti danno una qualunque soddisfazione, non ti rimane che il vuoto - di dissenso, di scelta, di protesta, quello che vuoi. Ma non è voto né veto: è vuoto. Non hai torto, forse non hai nemmeno ragione. Però ti sei perso la matita sulla scheda, qualunque cosa tu avresti voluto farci, che comunque dà sempre (chissà perché) una certa soddisfazione..
Intanto bisogna dire che molti di noi voteranno per cose diverse: camera e senato (ma non tutti, qualcuno non ha l'età per la scheda gialla), comune, provincia, regione. Chi scrive ad esempio ha votato per il rinnovo dell'Assemblea Regionale Siciliana e del suo Presidente, dopo le dimissioni di Cuffaro per i cannoli - non per la condanna, per i cannoli.
Ma la vera cifra di queste elezioni 2008 è senz'altro che molti di noi, almeno quelli con cui mi è capitato di parlare in queste ore, voteranno cose diverse: e non solo cose diverse gli uni dagli altri, e ciascuno rispetto alla sua classica scelta di voto, ma anche cose diverse ognuna da se stessa, tipo un partito alla camera, un altro al senato, un altro ancora alla regione, con combinazioni le più fantasiose, le più calcolate, le più arzigogolate...
Diciamo che è forse possibile tentare un resoconto, parzialissimo, di queste elezioni 2008 utilizzando tre categorie, non separate, talvolta coestensive, di certo confuse - segno dei tempi?
IL VOTO: sono quelli che magari hanno anche fatto diversi kilometri per tornare a votare, perchè pensano che sia giusto, importante, epocale, e così via. Tra questi ci sono quelli delle soluzioni fantasiose; quelli che prendono alcune schede e altre le lasciano, per astenersi (chessò) alla camera; quelli che le prendono tutte e votano tutti i partiti, o mettono un bel simbolo dell'anarchia, per protesta; quelli che votano come hanno sempre votato; quelli che votano come non hanno mai votato; quelli che cambiano voto ad ogni elezione per essere equi; quelli che hanno fatto dei calcoli bestiali perché sanno come votano le persone; quelli che fotografano le schede, e andranno in galera (magari al posto di chi gli dice di fotografarle, le schede); quelli che...
IL VETO: il veto è quello che più di ogni altro motiva questo voto 2008. A partire dal ricatto morale del PD e dei suoi elettori: se non votate noi sale Berlusconi. Classico, insopportabile ragionamento. Che vuole che qualunque cosa sia meglio di Berlusconi. Che nega alla radice ogni forma di dissenso. Il voto come veto. Per carità: qualcuno sarà ben convinto del progetto di Uòlter. Qualche altro no. Ma i primi hanno la forza del ricatto: se non voti noi è colpa tua, sale Berlusconi. Senza possibilità di appello. Ma siccome è un ragionamento insopportabile, appunto, c'è un'altra forma di voto come veto. Voto qualunque cosa, basta che non sia PD né PDL. Ci avete rotto le scatole: non vogliamo che l'alternativa sia solo tra voi due. E allora vetiamo contro di voi. Ed evitiamo che siate i più votati. Votiamo i partiti piccoli non necessariamente perché ci riconosciamo perfettamente in essi, ma per dare un segnale, CONTRO DI VOI. Altro voto come veto. (Idem come sopra per Sinistra Critica rispetto ad Arcobaleno, per Comunisti dei Lavoratori rispetto a Sinistra Critica, per Santanché rispetto a Comunisti dei Lavoratori, ecc).
IL VUOTO: il resto. Quelli che veramente si sono rotti, e non gliene può fregà de meno. Come dargli torto? difficile; difficile quanto dargli ragione, perché pericolosamente il dissenso totale si avvicina al qualunquismo. epperò che ce vuoi fà? Se nessuno ti convince, se ti pare tutto uguale, se non pensi che anche votando siamo di fronte a un qualunque cambiamento, se né il voto né il veto ti danno una qualunque soddisfazione, non ti rimane che il vuoto - di dissenso, di scelta, di protesta, quello che vuoi. Ma non è voto né veto: è vuoto. Non hai torto, forse non hai nemmeno ragione. Però ti sei perso la matita sulla scheda, qualunque cosa tu avresti voluto farci, che comunque dà sempre (chissà perché) una certa soddisfazione..
E VOI? CHE AVETE FATTO? VI RICONOSCETE IN QUESTO RITRATTO? AVETE ALTRE OPZIONI?
ELEZIONI 2008 DI VIARIGATTIERI - LA VERA ALTERNATIVA
solopocheparoleperdirtichestobenenessunoggettonessunoggettoinfine...bagno nel gange!
giovedì, aprile 10, 2008
Riassunto delle puntate precendenti: lamati è in india. Ogni tanto ci manda una mail e ci racconta quello che fa. Noi assistiamo così al suo viaggio, partecipiamo al suo diventare santa - misticamente e orientalicamente santa -, e ci godiamo i suoi racconti. Si moltiplicano nel frattempo le parole incomprensibili, come potrete notare. Nella puntata numero quattro, assisteremo alla collezione di qualche mail (eravamo rimasti indietro, scusate, ma più si legge più si gode, per la legge quantitativa del Ferari), nelle quali avviene la graduale trasformazione di lamati in vacca (da inappetente a mangiante abbuso), con annesso bagno nel Gange. Per chi fosse invidioso si raccomanda vivamente un tuffetto in Arno.
varanasivistaconunalucediversa
conunaluce
invecedisolacupazza
e'moltobella
haunasuagioia.
ancheseavoltesofferente
vedopianonelgangequalcosadipiu'
scoprocos
qualcheparolainhindianche
lacasae'moltobella
eunasignoraconidentipiu'improbabilidelmondo
tuttiaraggiodecrescenteinorizzontale
cucinacibidelicatibuonifreschi
cosi'ricomincioamangiare
dormoechiacchiero
sonomoltopiu'serena.
ierisonoandataadellecascatebellissime
hoanchefattoilbagno
vivorreiscrivereall'infinito
maoradevoscappare
pero'tornopiu'tardicredo
comunquevedomontagnedigelsominibianchiefioriarancio
evipensointuttoquestoprofumi
.
apresto.
m
lamiavisioneerafalsata
dalbuiodallatristezzadall'inappetenza
benares e' un LUOGO MERAVIGLIOSO
(MI SFORZO ORA DI SCRIVERE STACCATO)
UNA VENEZIA SUL FIUME
CON MINUSCOLI VICOLI PIENI DI MINUSCOLI CIBI STOFFE SARTI PROFUMI INCENSI BRACCIALI LATTE LASSI POLPETTINE FIORI
E SE TI TOGLI LE SCARPE CI ENTRI MEGLIO IN QUESTA CITTA'
PIU' DELICATAMENTE LA CAMMINI
NON IN TUTTE LE STRADE MA IN TUTTI I LUOGHI CHIUSI
I MIEI PIEDI NON SONO STATI MAI COSI' NERI
MA SONO FELICI DI PERCORRERE VIE CHE PER QUALCUNO SONO INFINITAMENTE SANTE
MI VESTO DA INDIANINA
PER EVITARE SGUARDI DI DISAPPROVAZIONE
SEMPRE MOLTO COPERTA
MA QUESTA MATTINA DUE RAGAZZE
MODERN INDIAN STYLE
MI HANNO FATTO UN SERVIZIO FOTOGRAFICO SUI GHAT
VICNO VICINO AL GANGE
MILLE FOTO
A ME!!!!!!!!!!
ERO IMBARAZZATISSIMA
PERO' ME LO AVEVANO CHIESTO IN UN MODO COSI' CARINO CHE NON POTEVO RIFIUTARE
SPERO ME LE MANDINO PER EMAIL
EPPOI ANCHE IL GANGE RIVALUTO
LO GUARDO ALL'INFINITO
A TUTTE LE ORE E CON SOLE
E CON MOLTA PIOGGIA
ED E' EFFETTIVAMENTE SANTO NEL SUO INCEDERE
NON E' COSI' INQUINATO COME SEMBRA FORSE
CI SONO MILLE PESCIOLINI E ANCHE LE CONCHIGLIETTE CON DEI PICCOLI PAGURI
ORA VI LASCIO ANCORA
E' ORA DEL MIO THALI
PASTO COMPLETO
DELLA SIGNORA SHANTI
PERCIO' VADO
TORNO PRESTO
SPERANDO DI SCRIVERE UN PO' MEGLIO.
OGGI E' UN GIORNO SANTO
OFFERTE DI FIORI ROSSI E COCCHI CON LUMINI BIANCHI.
NON MI RICORDO IL NOME.
BACIMILLE
AH .... IMPARO PICCOLI PEZZETTI DI HINDI
benares
primo giorno del nuovo anno
2065
ieri grandi festeggiamenti
miliardi di fiori nel gange e scampanellii infiniti
molti cocchi rotti nei tepli
spaccati sotto l'immagine sacra
ieri si celebrava il nuovo anno
e molto era in onore di durga (?)
l'immagine terribile di shiva
il lato distruttore
ma troppo bello
e dopo la puja
preghiera
distribuiscono piccoli cibi eacqua di rose a tutti
questa mattna ho molto camminato sui ghat
e ormai le mie braccia si riempiono di braccialettini
millemille negozi pieni solo di bracciali
bangal credo
di mille color
solo braccial
non esste qui una donna senza gioielli
anche le piu'povere straccione senza cibo
hanno i pols che sbrilluccicano
e un fiore d'oro sul naso
ah...
mi sto appassionando di bollywood movie
mille bollywood video clip
appena arrivo a bombay vado al cinema che la'ci sono i sottotitoli
e quando torno vi illuminero'sulle nuove frontiere del kitsch
voi non potete immaginare un indian style piu'indian style dei bollywood heros and heroins
pero'ieri sera ho vistoun intero spetacolo
tipo sagra tipo cabaret in hindi
troppo buffo
bevendo mille chai in minuscole scodelline di terracotta che qui usano per tutto
cé'stato anche uno spettacolo d katak
danza indana
di bambinini
mi e'piaciuto
ora e'sempre tempo che io vada a mangiare
che láppetito mi e'tornato normale
anzi di piu'
e non e'che resisto molto
e po all'una e mezza shanti shanti toglie i cibi
allora vado
ma stamattina sono incappata in un vicoletto terribile
pieno di vecchi e vecche seduti
e ognuno aveva un cobra e me lo porgeva perche'' ovviamente e'folclorstico
io volevo morire invece!
sono fuggita
mi veniva da piangere
serpenti ovunque
anche se obbedienti
ma sempre serpenti
uno ne aveva uno gigante
tipo pitone non so
enorme
che schfo
va bene vi bacio
aapresto.
m
alla fine...
ho fatto il bagno nel gange.
really really good
niente dead man around me pero'
l'ho fatto sulla sponda opposta alla citta'
e prima dei ghat crematori
percio'shanti shanti (tranqui)
e mi sono anche purificata
nei limiti dela mia condizione di intoccabile
no
pero' molto bello
al tramonto
e benares davanti
tutta arancio e oro
e i lumini con i fiori
ho anche fatto un'offerta al gange con due bimbette
gelsomini bianchi e petali arancio
una foglia verde con appiccicato sopra un lumino bianco
grata alla madre ganga
per essersi rivelata prima nella veste nera distruttrice cupa
e per lasciarsi scoprire ora cosi' incantevole e rassicurante
come una luce liquida che mi fa sempre ritrovare la strada
quando puntualmente mi perdo tra melanzane viola e fiori rossi nei vicoli minuscoli di questa citta'.
piano piano imparo
ad esempio che bere toccando la bottiglia con la bocca e' veramente incivile
troppo incivile
allora mi esercito a bere a garganella senza toccare
per essere piu' polite
eppoi ho scoperto che qui le persone veramente chic si mettono una goccia di profumo nell'orecchio in alto
sopra il buco
dove c'e' come una chiocciolina
il bordo esterno diciamo
perche' li' si mantiene all'infinito
e quando passi in un posto che puzza appoggi il mignolo all'orecchio
eppoi lo porti al naso
cosi' senti sempre profumo di fiori
bello no?
eppoi oggi ho bevuto succo di melograno puro
squisito
rosa chiaro
spero non ci fosse acqua
ma ormai i miei anticorpi sono combattenti
in prima linea
sempre
comunque...
pensate a una mati felice
e che oramai mangia ABBBUSO.
vibacioassai
conunaluce
invecedisolacupazza
e'moltobella
haunasuagioia.
ancheseavoltesofferente
vedopianonelgangequalcosadipiu'
scoprocos
qualcheparolainhindianche
lacasae'moltobella
eunasignoraconidentipiu'improbabilidelmondo
tuttiaraggiodecrescenteinorizzontale
cucinacibidelicatibuonifreschi
cosi'ricomincioamangiare
dormoechiacchiero
sonomoltopiu'serena.
ierisonoandataadellecascatebellissime
hoanchefattoilbagno
vivorreiscrivereall'infinito
maoradevoscappare
pero'tornopiu'tardicredo
comunquevedomontagnedigelsominibianchiefioriarancio
evipensointuttoquestoprofumi
.
apresto.
m
lamiavisioneerafalsata
dalbuiodallatristezzadall'inappetenza
benares e' un LUOGO MERAVIGLIOSO
(MI SFORZO ORA DI SCRIVERE STACCATO)
UNA VENEZIA SUL FIUME
CON MINUSCOLI VICOLI PIENI DI MINUSCOLI CIBI STOFFE SARTI PROFUMI INCENSI BRACCIALI LATTE LASSI POLPETTINE FIORI
E SE TI TOGLI LE SCARPE CI ENTRI MEGLIO IN QUESTA CITTA'
PIU' DELICATAMENTE LA CAMMINI
NON IN TUTTE LE STRADE MA IN TUTTI I LUOGHI CHIUSI
I MIEI PIEDI NON SONO STATI MAI COSI' NERI
MA SONO FELICI DI PERCORRERE VIE CHE PER QUALCUNO SONO INFINITAMENTE SANTE
MI VESTO DA INDIANINA
PER EVITARE SGUARDI DI DISAPPROVAZIONE
SEMPRE MOLTO COPERTA
MA QUESTA MATTINA DUE RAGAZZE
MODERN INDIAN STYLE
MI HANNO FATTO UN SERVIZIO FOTOGRAFICO SUI GHAT
VICNO VICINO AL GANGE
MILLE FOTO
A ME!!!!!!!!!!
ERO IMBARAZZATISSIMA
PERO' ME LO AVEVANO CHIESTO IN UN MODO COSI' CARINO CHE NON POTEVO RIFIUTARE
SPERO ME LE MANDINO PER EMAIL
EPPOI ANCHE IL GANGE RIVALUTO
LO GUARDO ALL'INFINITO
A TUTTE LE ORE E CON SOLE
E CON MOLTA PIOGGIA
ED E' EFFETTIVAMENTE SANTO NEL SUO INCEDERE
NON E' COSI' INQUINATO COME SEMBRA FORSE
CI SONO MILLE PESCIOLINI E ANCHE LE CONCHIGLIETTE CON DEI PICCOLI PAGURI
ORA VI LASCIO ANCORA
E' ORA DEL MIO THALI
PASTO COMPLETO
DELLA SIGNORA SHANTI
PERCIO' VADO
TORNO PRESTO
SPERANDO DI SCRIVERE UN PO' MEGLIO.
OGGI E' UN GIORNO SANTO
OFFERTE DI FIORI ROSSI E COCCHI CON LUMINI BIANCHI.
NON MI RICORDO IL NOME.
BACIMILLE
AH .... IMPARO PICCOLI PEZZETTI DI HINDI
benares
primo giorno del nuovo anno
2065
ieri grandi festeggiamenti
miliardi di fiori nel gange e scampanellii infiniti
molti cocchi rotti nei tepli
spaccati sotto l'immagine sacra
ieri si celebrava il nuovo anno
e molto era in onore di durga (?)
l'immagine terribile di shiva
il lato distruttore
ma troppo bello
e dopo la puja
preghiera
distribuiscono piccoli cibi eacqua di rose a tutti
questa mattna ho molto camminato sui ghat
e ormai le mie braccia si riempiono di braccialettini
millemille negozi pieni solo di bracciali
bangal credo
di mille color
solo braccial
non esste qui una donna senza gioielli
anche le piu'povere straccione senza cibo
hanno i pols che sbrilluccicano
e un fiore d'oro sul naso
ah...
mi sto appassionando di bollywood movie
mille bollywood video clip
appena arrivo a bombay vado al cinema che la'ci sono i sottotitoli
e quando torno vi illuminero'sulle nuove frontiere del kitsch
voi non potete immaginare un indian style piu'indian style dei bollywood heros and heroins
pero'ieri sera ho vistoun intero spetacolo
tipo sagra tipo cabaret in hindi
troppo buffo
bevendo mille chai in minuscole scodelline di terracotta che qui usano per tutto
cé'stato anche uno spettacolo d katak
danza indana
di bambinini
mi e'piaciuto
ora e'sempre tempo che io vada a mangiare
che láppetito mi e'tornato normale
anzi di piu'
e non e'che resisto molto
e po all'una e mezza shanti shanti toglie i cibi
allora vado
ma stamattina sono incappata in un vicoletto terribile
pieno di vecchi e vecche seduti
e ognuno aveva un cobra e me lo porgeva perche'' ovviamente e'folclorstico
io volevo morire invece!
sono fuggita
mi veniva da piangere
serpenti ovunque
anche se obbedienti
ma sempre serpenti
uno ne aveva uno gigante
tipo pitone non so
enorme
che schfo
va bene vi bacio
aapresto.
m
alla fine...
ho fatto il bagno nel gange.
really really good
niente dead man around me pero'
l'ho fatto sulla sponda opposta alla citta'
e prima dei ghat crematori
percio'shanti shanti (tranqui)
e mi sono anche purificata
nei limiti dela mia condizione di intoccabile
no
pero' molto bello
al tramonto
e benares davanti
tutta arancio e oro
e i lumini con i fiori
ho anche fatto un'offerta al gange con due bimbette
gelsomini bianchi e petali arancio
una foglia verde con appiccicato sopra un lumino bianco
grata alla madre ganga
per essersi rivelata prima nella veste nera distruttrice cupa
e per lasciarsi scoprire ora cosi' incantevole e rassicurante
come una luce liquida che mi fa sempre ritrovare la strada
quando puntualmente mi perdo tra melanzane viola e fiori rossi nei vicoli minuscoli di questa citta'.
piano piano imparo
ad esempio che bere toccando la bottiglia con la bocca e' veramente incivile
troppo incivile
allora mi esercito a bere a garganella senza toccare
per essere piu' polite
eppoi ho scoperto che qui le persone veramente chic si mettono una goccia di profumo nell'orecchio in alto
sopra il buco
dove c'e' come una chiocciolina
il bordo esterno diciamo
perche' li' si mantiene all'infinito
e quando passi in un posto che puzza appoggi il mignolo all'orecchio
eppoi lo porti al naso
cosi' senti sempre profumo di fiori
bello no?
eppoi oggi ho bevuto succo di melograno puro
squisito
rosa chiaro
spero non ci fosse acqua
ma ormai i miei anticorpi sono combattenti
in prima linea
sempre
comunque...
pensate a una mati felice
e che oramai mangia ABBBUSO.
vibacioassai
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per una polisemia dei soprannomi
domenica, aprile 06, 2008
data la pressante richiesta di esprimere un parere sul sondaggio rigattieri che spopola in interne
mi vedo costretto a rompere il mio ostinato e duraturo silenzio sul blogghe, da alcuni considerato vergognoso, indegno e individualista.
davanti all'occhio interno della coscienza ho sempre giustificato la mia non-presenza in questo luogo che dovrebbe essere anche mio con la paura di essere infettato da quel morbo che, a buon diritto, può essere considerato una delle peggiori piaghe contemporanee: la internettite acuta, meglio conosciuta come "internet dipendenza".
riconosco che una paura di questo genere possa sembrare pura paranoia di stampo nickiaco, tuttavia non è così. io ho la fortuna-sfortuna di vivere a stretto contatto con un individuo malato di internettite, e vi assicuro che non è una bella storia...interne è totalizzante, ti monopolizza, e in questo modo smette di agire per la vita, anzi blocca la vita, la uccide. chi ha letto nietzsche può capire (io ovviamente non l'ho letto ma proprio per questo motivo ne parlo, in ossequio al principio cardine del pensiero ferariano).
detto questo, veniamo al nocciolo della questione.
prima di tutto vorrei sottolineare la faziosità con cui è stato progettato questo sondaggio: la domanda posta agli intervistati contiene già una delle possibili risposte, la quale, guarda caso, rappresenta il punto di vista del promotore del sondaggio stesso.. VERGOGNA!!!
inoltre ho provato più volte ad esprimere il mio voto e sono stato ripetutamente censurato: come ci insegna berlusca i brogli elettorali sono sempre in agguato, almeno quando si perde.
la mia anglofilia mi porterebbe a schierarmi con "betty" forever,
tuttavia la semplicità e l'immediatezza di "betti" mi affascinano moltissimo.
che dire..è una vexata quaestio.
forse l'unica risposta possibile è quella di non rispondere, di lasciare che ognuno esprima se stesso scegliendo di volta in volta "betty" o "betti".
forse questo è l'unico modo per salvare la ricchezza semantica di un soprannome la cui origine, badate bene, si perde nella notte dei tempi della vita liceale palermitana.
per tanto, invito tutti quanti a smettere di analizzare questioni tanto importanti in termini di "giusto" o "sbagliato", "coretto" e "scoretto" e ad apprezzare la polisemia insita in tale sopranome.
mi vedo costretto a rompere il mio ostinato e duraturo silenzio sul blogghe, da alcuni considerato vergognoso, indegno e individualista.
davanti all'occhio interno della coscienza ho sempre giustificato la mia non-presenza in questo luogo che dovrebbe essere anche mio con la paura di essere infettato da quel morbo che, a buon diritto, può essere considerato una delle peggiori piaghe contemporanee: la internettite acuta, meglio conosciuta come "internet dipendenza".
riconosco che una paura di questo genere possa sembrare pura paranoia di stampo nickiaco, tuttavia non è così. io ho la fortuna-sfortuna di vivere a stretto contatto con un individuo malato di internettite, e vi assicuro che non è una bella storia...interne è totalizzante, ti monopolizza, e in questo modo smette di agire per la vita, anzi blocca la vita, la uccide. chi ha letto nietzsche può capire (io ovviamente non l'ho letto ma proprio per questo motivo ne parlo, in ossequio al principio cardine del pensiero ferariano).
detto questo, veniamo al nocciolo della questione.
prima di tutto vorrei sottolineare la faziosità con cui è stato progettato questo sondaggio: la domanda posta agli intervistati contiene già una delle possibili risposte, la quale, guarda caso, rappresenta il punto di vista del promotore del sondaggio stesso.. VERGOGNA!!!
inoltre ho provato più volte ad esprimere il mio voto e sono stato ripetutamente censurato: come ci insegna berlusca i brogli elettorali sono sempre in agguato, almeno quando si perde.
la mia anglofilia mi porterebbe a schierarmi con "betty" forever,
tuttavia la semplicità e l'immediatezza di "betti" mi affascinano moltissimo.
che dire..è una vexata quaestio.
forse l'unica risposta possibile è quella di non rispondere, di lasciare che ognuno esprima se stesso scegliendo di volta in volta "betty" o "betti".
forse questo è l'unico modo per salvare la ricchezza semantica di un soprannome la cui origine, badate bene, si perde nella notte dei tempi della vita liceale palermitana.
per tanto, invito tutti quanti a smettere di analizzare questioni tanto importanti in termini di "giusto" o "sbagliato", "coretto" e "scoretto" e ad apprezzare la polisemia insita in tale sopranome.
ALBASULGANGE
venerdì, aprile 04, 2008
lamati numero tre significa prosieguo del viaggio, crescita, nuove immagini dall'india. io che mi occupo dell'impaginazione delle sue parole sono così colpito che non ho alcuna voglia di cambiarne neanche gli errori di battitura, men che mai l'impostazione grafica. lamati con gli spazi, per la prima volta, di sua sponte. cosa significherà? parole pubblicate con qualche giorno di ritardo per farcele assaporare meglio. per farci gustare con la giusta attenzione il percorso di lamati.
Stay tuned.
cinque del mattino.
gange.
su una barchetta con il mio nuovo amico parigino e due grossi innamorati olandesi percorro tutti i ghat che si immergono nella grande madre.
centinaia di indu' si purifcano nel fiume santo.
nel fiume santo c'e' qualsiasi cosa
forse per uesto dovrebbe essere santo
perche' racchiude il creato.
migliaia di coppette fatte con le foglie e piene di fiori con un piccolo lumino in mezzo rischiarano l'alba
-piccoli puntolini luminosi ciclamino e arancio-
offerte nell'indefinibile marciume del fiume
immondizie di ogni genere
frutta chapati taniche ghirlande avanzi di pezzi meccanici
ma il gange scorre lento verso la mattina che si fa notare
e gli abitanti di varanasi lavano chili e chili di stoffa sui ghat
infinite tele colorate stese ad asciugare sul lungo fiume
ovviamente, il che non mi rende proprio raggiante, anche le lenzuola degli alberghi e dell'ospedale.
un vecchio santone vestito di arancio con lunghi capelli e barba bianca si lava i denti con cura
tra i fiori marci e gli sputi rossi dei suoi vicini
cani obriobriosi scimmie e mille caprette si inseguono nei ghat
interrompendo con i loro versi le lunghe litanie
in uno degli ultimi ghat stanno per cremare due corpi
prima li immergono nel fiume
poi rivestono le barelle di fiori incenso e una specie di carta argentata sbrilluccicante
intanto piu' in alto su un enorme bilancia viene pesata la legna
per la pira funebre
e inizia il fumo di uomo
abbastanza denso odoroso
ma coperto da molto incenso
prende allo stomaco
-il mio gia' cosi' instabile in questo posto-
me ne vado prima della fine
forse non voglio piu' vedere degli uomini bruciare.
varanasi mi fa paura in ogni caso
una spiritualita' molto corrotta
fiori rupie incensi mance legna piu' o meno costosa per i morti
il sandalo e' il piu' prezioso
forse anche per il profumo
seta capre immondizia all'infinito
mendicanti di tutte le forme
e soprattutto polizia molto armata ovunque
non mi piace molto qui.
mi sento un po' oppressa angosciata
da tutta questa religione e violenza latente
e odori disorientanti.
domattina alle dieci me ne vado
nella citta' in cui buddha ha avuto l'illuminazione
ci vado con il mio amico philippe
un parigino che studia criminologia e psicologia e ha un ristorante di famiglia in rue de rivolimolto simpatico
forse un po'troppo preciso
si lava sempre le mani con una lozione disinfettante prima di mangiare e bere.
vuole mangiare solo dove dice la lonely planet e avere sempre una camera con il balcone
io vorrei semplicemente una camera con le lenzuola.
oggi ce le ho
ma sono piene di macchie di unto impronte di piedi e resti di insettini
e se sono state lavate qualche volta e' stato sicuramente nel gange.
allora era meglio senza.
in ogni caso
domani dovrei raggiungere un piccolo posto tranuillo tra le risaie.
un po' di verde
meno schifo.
mi mancate molto.
ma molto proprio che mi viene un po' da piangere.
ora vi bacio e riposo un po' che la sveglia e' stata alle quattro e un quarto.
scrivero' presto.
pensatemi sempre.
m
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