Luftlanza

giovedì, gennaio 26, 2006

La scomparsa della borsa e di tutto il suo lavoro aveva allontanato ancora di più Greg Lanza da qualsiasi ricordo di se stesso.
Si rendeva conto ormai che non avrebbe potuto restare per molto tempo ancora in quelle strade e in quelle stanze che non gli appartenevano più. Neanche il lamento dell'autoclave, tenero e cupo al contempo, suscitava più in lui i moti e i dolci pensieri d'un tempo.
Per cui prese la ferma decisione di abbandonare la sua "tana" e di emigrare verso terre inesplorate, abitate da gente che non avrebbe badato al suo aspetto come ad una terrificante mutazione, ma come ad una curiosa particolarità, su cui sarebbe riuscito a ricrearsi un'identità e anche una dignità, forse.
Sfogliò l'atlante e optò per le spiagge del mare del Nord. Pare fossero ricche di alghe marce, trasportate dai transatlantici e dalle petroliere. Pregustava già gli esotici banchetti!

Certo, prendendo un aereo avrebbe raggiunto più rapidamente la sua meta, ma sentiva
che un lungo viaggio in treno si addiceva maggiormente al suo spirito d'avventura, per cui decise per l'aereo.
Con soddisfazione notò di non aver perso la sua ferma titubanza.

Infilò nel suo bagaglio di pura ragnatela fiorentina carte e cartine che gli sarebbero state utili per il viaggio e per l'esplorazione del nuovo territorio.
Aveva grandi progetti a proposito: avrebbe fondato un nuovo mondo, una nazione libera e promiscua, in cui gli insetti avrebbero potuto passeggiare liberamente per strade, senza attirare l'attenzione e senza causare il ribrezzo dei passanti. Disegnò con precisione - per quanto glielo permettessero le sue zampette - la mappa del suo nuovo regno. Soddisfatto lo battezzò NETHERLANZ .




"Nether" -basso- alludeva alla prima legge che Greg Lanza avrebbe emanato, la quale prevedeva la regolamentazione e il controllo della statura dei suoi concittadini, per evitare inutili disuguaglianze.

Mancava al suo progetto solo uno stendardo, una bandiera che fosse un chiaro simbolo della società cui Greg stava per dare vita. Su questo non ebbe alcun dubbio. L'ispirazione guidò la zampa, e questa - leggiadra - diresse il pennello.

Era nato un nuovo mondo...


Comments

9 Responses to “Luftlanza”
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jackres ha detto...

Certo che vi conoco, a Pisa ci conosciamo tutti bene o male, dico bene o dico male?

25/01/06, 16:48
Via Rigattieri ha detto...

Dici bene...dunque?

25/01/06, 17:37
jackres ha detto...

Dunque no, non vi conosco. Anche se a regola (quella suddetta) vi dovrei conscere.

25/01/06, 21:02
Anonimo ha detto...

Ma quella splendida creatura mutante, Greg Lanza, come sta?
è ormai prossimo alla partenza..
come si sente? è triste, malinconico?
oppure si sta già esaltando per le devastazioni che porterà nella democrazia più avanzata d'Europa?
dopo Greg Lanza l'Olanda non sarà più la stessa..
e Via Rigattieri come si sta preparando a questa terribile separazione?

lo Stagista

26/01/06, 12:05
Anonimo ha detto...

fatemi capire....a quanto viene viene posto il limite d'altezza secondo la legge di regolamentazione e controllo della statura dei cittadini????
no, perché, benché non sia certo una che possa impunemente esser definita una stangona, vorrei evitare di esser tenuta miseramente fuori (e con me gran parte di ViaRigattieri) dalla futura vita dell'amatissimo GregLanza!!!!!!
Greg, ti prego...nonostante i nostri (appena)trascorsi dissidi...dimmi che non mi escluderai dalla tua vita...ne morirei......
tua devotissima,
nw

27/01/06, 16:00
Via Rigattieri ha detto...

Greg ha detto: TU TROPPO ALTA,

quandanche ti tagliassi le gambe

TU TROPPO ALTA!

30/01/06, 12:13
garzone ha detto...

notare la trasformazione semantica della radice ALT- dalle lingue neolatine a quelle germaniche.

alto=riferito a dimensione

alt=riferito ad età

30/01/06, 12:15
Anonimo ha detto...

stronzi
merde
cafoni
maleducati

30/01/06, 19:01
garzongelli ha detto...

dai si scherza!

31/01/06, 16:39