La legge di Charlie...

lunedì, maggio 15, 2006




Dopo secoli di silenzio Licurgo, il leggendario legislatore di Sparta, richiamato dall'anarchia domestica di Viarigattieri, risalendo l'Arno, attraccò al ponte più vecchio della città. Lì approdò e si diresse verso la nostra tana, seguendo l'odore di carne marcia, che da Viarigattieri si diffonde in lungo e in largo per il borgo antico. Impiegò settimane per salire la lunga scalinata che portava al Sanctum Sanctorum dei rifiuti organici e non. Con un fitta al cuore e il fiato spezzato dallo sforzo fisico e dal fetore immondo del terzo piano bussò alla porticina dei Rigattieri. Aprì un figuro lungo e smunto. Dalle profondità della tana giungeva al vecchio saggio una musica straordinariamente alta, una tarantella, si dice che fosse. L'abitatore della tana si presentò. Charlie era il suo nome. Il vecchio misterioso legislatore, soffocando i conati multipli che gli contorcevano il corpo ormai sfatto dal tempo, con un gesto repentino gli consegnò due tavole incise, due tavole di leggi, dicendogli:
"Charlie, ecco la legge! Questa sarà da ora la tua legge; tu ne sarai il custode. Falle rispettare e difendile da chiunque ne voglia ostacolare l'esistenza e l'efficacia. Sarò forse costretto a tornare?"

L'autoctono Charlie raccolse con un gesto pacifico le tavole dalle ossute secche mani del vecchio saggio e in un lungo sospiro lasciò scivolare un risposta d'irriconoscibile e tremenda determinazione: "No".




Oggi il tempo è morto e rinato.
Tutto ricomincia e tutto comincia.
E' oggi l'inzio d'una nuova era
ed è grande privilegio assistere
al nuovo primordiale respiro di Viarigattieri.
Udite udite e portate testimonianza di quanto avrete conosciuto.




LA LEGGE DI CHARLIE



1. Io sono la tua dimora. Non avrai altra dimora all'infuori di me.

2. Non sporcare invano(a) .

3. Ricordati di santificare i turni.

4. Onora il secchio e lo straccio.

5. Non distruggere.

6. Non lasciare i fornelli impuri.

7. Non orinare fuori dal consentito.

8. Non fare falsa pulizia.

9. Non accumulare immondizia, né con né contro gli altri.

10. Non sporcare la roba d'altri.



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(a) Discussa la lettura del secondo comandamento. Alcuni ritengono che esso dica: "Non sporcare il vano", intendendo l'andito tra cucina e bagno. Il dubbio esegetico è parso irrisolvibile, per cui la tradizione ritiene giusto rispettare il comandamento in entrambi i sensi possibili.

Comments

4 Responses to “La legge di Charlie...”
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poliglossa ha detto...

Non per cercare di avvalorare l'autenticità della Legge di Charlie che è indubbia, ma solo per curiosità, vorrei farvi notare come nella storia dell'umanità dalla genesi fino ad oggi le questioni d'igiene o di sporcizia risultino estremamente pertinenti.
Per informazioni in merito, vi rinvio a questo sito (allucinante!):

http://www.evangelici.net/gratis.html

15/05/06, 15:24
MastraLinda de' vostri Stivali ha detto...

...in effetti,al momento della prima lettura, mi chiesi cosa significasse la "a" di
"2. Non sporcare invano(a)"
la giustificazione addotta a fine post mi lasciò perplessa, quasi mancasse di sottile pregnanza semantica...
cercai ("invano"??) di riflettere...all'inizio credetti in una dichiarazione di uguaglianza fra i diversi sessi, alla giocandolo, per capirsi...
poi compresi che altro si nascondeva dietro quella "a" pseudo clandestina...
allego di seguito le possibili interpretazioni:

- con elisione di "n", "o" ed omissione di "l"
"2. Non sporcare i-van(a)"
per cui si intende porre particolare attenzione a non lordare i locali del rinomato albergo alassino (o alassiano)
vd http://www.hotelivana.it/

- con elisione di "n" sostituita da "l" (suggerita dalla lettura "iL vano") ed anteposta ad "i" iniziale, nonché con elisione di "o"
"2. Non sporcare L'Ivana"
...ora...quest'ultima lettura si apre a scandagli alquanto ricchi di interpretazioni più o meno consone a questi luoghi di discussione, pertanto si rimandano le stesse a momenti più confacentesi la topica in questione

E con questo è tutto

16/05/06, 00:04
il revisionista ha detto...

Belli ma un po' ripetitivi. Ne sostituirei uno con "Non deiderare la stanza d'altri". Ma la legge di Charlie non si discute, lo so

16/05/06, 13:07
Charlie's Angels ha detto...

ma caro revisionista,
io ho trascritto solo la prima delle due tavole....cioè quella concernente l'igiene....
dopodiché possiamo parlare della seconda tavola, in cui sono raccolte le cosiddette "Disposizioni Intransigenti"....tra le quali viene suggerita anche la disposizione più giusta delle stanze....ma perché sappiate di questo bisogna che passino almeno 3000 anni, nel frattempo è cosa buona e giusta lasciare tutto così com'è, senza rivoluzionare nulla nell'ordine prestabilito (leggasi:"Non desiderare la stanza di Charlie,e non rompere!")...

16/05/06, 16:53