Io questo mondo non lo capisco. E vabbè, sarò pure cretino, ma non lo capisco. Ora, lo so che mi verrete a dire che scopiazzo malamente lo stile degli altri, ma ho già detto che sono cretino, quindi via con le domande:
DOMANDA N° A: com’è che esistono persone che non odiano le vuvuzelas? (Per chi ancora non la conoscesse: http://it.wikipedia.org/wiki/ Vuvuzela) Oh, qui in Italia non si parla d’altro eh! Cioè, nel senso, forse io, a cui dà fastidio qualsiasi tipo di rumore più forte dello sfogliare del giornale, non sono un soggetto imparziale, ma rimane il fatto che oh, porca miseria, dà veramente fastidio guardarsi una partita con sto barrito di sottofondo... eppure, guardate un po’, il telegiornale ci racconta di file chilometriche, a Milano – dove notoriamente quando non lavorano non sanno che fare – per acquistare questo insopportabile oggetto del desiderio, manco fosse un’i-pad (consigliatissimo come regalo di compleanno per il sottoscritto, a cui peraltro, non avendogli voi mai fatto un regalo di compleanno, risulterebbe quanto mai gradito!).
DOMANDA N° B: Perché in Italia non si vedono le partite del mondiale? Cioè, l’italiano vive il calcio tutto l’anno, parla il calcio tutto l’anno, respira il calcio tutto l’anno, però non può vedere il calcio più importante dell’anno… anche perché il mondiale non è solo calcio, lo sanno pure i bambini, è una cosa che unisce i popoli: pensate, ad esempio, che per la prima volta dopo chissà quanto tempo, 23 koreani del nord e 23 koreani del sud si ritrovano all’interno dei confini di uno stesso Stato senza minacciare una guerra atomica. Vi sembra cosa da poco?
DOMANDA N° C: com’è che vengo in Sardegna per andare al mare, e piove? Cioè, si, va bene, c’è anche il sole, ma piove, porca miseria… che, si fa così? Dov’è il mio sabato pomeriggio estivo pieno di sole abbronzante e partite a racchettoni sulle rive del Mare Nostrum (ma soprattutto Mium)? O forse è tutta una tattica (ovviamente inutile) per farmi studiare?
Ora, continuo a ripeterlo, sarò cretino eh, ma secondo me il ruzzino è una grande risposta a queste domande! Il ruzzino, che grande gioco... il ruzzino ti fa ritornare la voglia di vedere le partite nonostante le vuvuzelas – perché infatti che ti frega delle vuvuzelas quando la Nuova Zelanda segna al 93esimo contro la Slovacchia regalandoti il risultato scommesso, ché anzi correresti subito a Milano a fare la coda per comprarne una? Il ruzzino ti costringe a cercare disperatamente un programma di streaming su internet per vedere come finirà Ghana-Australia – partita inutile, che mai ti saresti sognato di vedere se non avessi scommesso sul pareggio per 1-1 fra due nazioni che non hai mai cagato di striscio ma che adesso ami da impazzire perché in effetti hanno pareggiato 1 a 1, capendo che chi s’accontenta gode (e fa gode Ciccì). Il ruzzino, infine, ti fa dimenticare e anzi quasi apprezzare di non essere andato al mare nel tuo primo sabato estivo, regalandoti la gioia di un balzo in avanti di 207 posizioni in classifica… perché oh, diciamolo, il mare è bello eh, ma che soddisfazione sarebbe raggiungere Incostanza?
Ora, anche se il post sarebbe finito qui, mi permetto di aggiungere un’ultima domanda, che non c’entra niente ma mi ci sto arrovellando da un’oretta.
Perché ieri muore Saramago – vorrei fermarmi qui – e oggi l’unica voce che lo ricorda di cui si parla è quella dell’Osservatore Romano? Il quale prima lo definisce “un uomo e un intellettuale di nessuna ammissione metafisica”, come se non fosse un complimento, per dargli poi del “populista estremistico”, che definirebbe piuttosto Bossi, ovvero l’italiano medio. Ora, sarò cretino come dicevo, ma temo che, a quest’ultima domanda, risposta non ce ne sia punta.
















