(r)i gatti ruzzi V - L'ipotesi leninista

martedì, giugno 22, 2010








(L’ultima volta che ho scritto un post, ho ucciso Saramago. Ecco, io non vorrei uccidere Iaquinta, dedicandogli questo post, veramente non vorrei, lui e il suo simpatico naso a vuvuzela campino pure altri trecent’anni, ma mi piacerebbe trasmettergli almeno un forte giramento di testa, in prossimità della ventura – e verosimilmente definitiva –  discesa in campo).

E ora passiamo alle cose serie: parliamo di me.

Il mio problema è il seguente, e mi perdonino gli italici Mani: io, a questo mondiale, non riesco ad appassionarmi.
Sarà che non seguo il calcio dai tempi del liceo, e che ormai la mia conoscenza del medesimo si è ridotta a quella di una ragazza media italiana (“Dai! Hai visto? De Rossi si è fatto crescere la barba!” seguono discussioni se stava meglio prima o ora).
Sarà che questa Italia operaia non dà scampo, non ti lascia neanche il più piccolo spazio per sognare (insomma, ai mondiali del ’94, la glaciale nazionale di Sacchi lasciava almeno invocare Zola – poi Zola fu messo in campo, e quattro minuti dopo fu espulso, ma era il margine onirico che contava, la possibilità dell’interstizio utopico in cui si inseriva la speranza: “Ora arriva il genio e ci salva”; ai mondiali del ’98, i mondiali del catenaccio, del 5-5-0, almeno sognavamo che arrivasse Baggio, dribblasse tutti e facesse duecento gol; al mondiale del 2002 non so, il liceo era già finito).
Sarà che Lippi ci è crollato nel gradimento dopo la sviolinata all’erede al trono piemontese.
Sarà che ho scoperto che nella mia ex casa parigina ci sono i topi, e forse c’erano anche quando ci stavo io.
Sarà che, diciamolo senza paura, i mondiali andrebbero giocati d’estate (e non mi riferisco solo alla stramba questione degli emisferi).
Ma la risposta più profonda – come ogni risposta più profonda – riguarda l’Inter. Il fatto è che noi interisti siamo sazi, mi sono risposto in un primo momento. Oltre all’ultimo mondiale, abbiamo vinto gli ultimi cinque scudetti, quest’anno abbiamo fatto la triplete e siamo maestosamente campioni d’Europa. Abbiamo vinto tutto, sconfitto tutti, banchettato sui cadaveri più eccellenti d’Europa: non potremmo chiedere di più.
Ma sbagliavo. O meglio: la questione era un’altra.
La FC Internazionale di Milano ci ha insegnato qualcosa di più profondo, cui non ci sentivamo legati dai tempi di Lenin e di Turati: ci ha insegnato a divenire come lei, ci ha insegnato l’internazionalismo, il divenire-Internazionale. E mentre gli altri ci deridevano da destra, ché nell’Inter non c’era un solo italiano, noi li guardavamo sgomenti: veramente non si rendono conto che, con la Cenzion Lig all’Inter, è cambiato tutto? Veramente non sanno che è morto dio, e che la suddivisione in nazioni, che il mondiale contribuisce a confermare e corroborare, è un modo per innalzare barriere nel proletariato? Veramente ignorano che noi a Balotelli gli vogliamo bene come se fosse italiano? Veramente non si accorgono che Zanetti è in Italia da più tempo di Renzo Bossi (e comunque parla l’italiano meglio di lui)? Veramente non sanno che la vera squadra è quella che non conosce legami di sangue, di stirpe, di lignaggio, di territorio, quella variopinta, eterogenea, al di là delle nazioni, che si riunisce intorno a un forte legame di amicizia, a un obiettivo comune, a un condottiero rivolto all'avvenire e a una montagna di miliardi graziosamente elargiti da Moratti?

Le risposte, cari miei sinistroidi, non stanno nel timido operaismo riformista à la Lippi, ma nel leninismo internazionalista à la Mou.
Ed è questo scarto a sinistra che mostra chiaramente come il vero vincitore morale del Ruzzino sarà quell’Enzomma che senza paura viaggia, in direzione ostinata e contraria, verso la Rivoluzione.



(Per finire una doverosa cronaca, sulle vicende che hanno seguito la schiacciante vittoria per sette a zero del Portogallo sulla Corea del Nord, la cui popolazione per tradizione digerisce serenamente le sconfitte.
Ore 16. Dopo l’umiliazione, il governo di Pyongyang vota all’unanimità per utilizzare il dispositivo nucleare “Fine di mondo”.
Ore 16.53. Il governo di Pyongyang scopre che il dispositivo “Fine di mondo”, dono dell’ex Unione Sovietica, è in realtà un tostapane.
Ore 17.45. Dopo una lauta merenda a base di pane tostato e marmellata di dissidente, il governo di Pyongyang ripiega sull'utilizzo del dispositivo “Fine di Portogallo” per sbriciolare l’inutile appendice iberica.
Ore 17.57. Il governo di Pyongyang realizza che non esiste nessun dispositivo “Fine di Portogallo”, e che soprattutto, da quando hanno fatto le nuove cartine geografiche revisionate dal Partito, in cui compaiono solo Corea del Nord, Cina e Cuba, nessuno ha più idea di dove sia il Portogallo.
Ore 20. Dopo un consiglio dei ministri tesissimo, il governo di Pyongyang opta per un Harakiri di massa, e recapita in casa di ogni cittadino una sciabola. L’Harakiri è previsto per le ore 24.
Ore 23.45. Un alto funzionario del governo di Pyongyang ha un’illuminazione, e sventa il temibile Harakiri collettivo.
Ore 23.55. Il governo di Pyongyang invia all’Onu la risoluzione per cui la Corea del Nord si costituisce Provincia Semiautonoma d’Oltremare dell’Argentina, scelta che le permetterà di vincere i mondiali, in culo al Portogallo.)

Comments

15 Responses to “(r)i gatti ruzzi V - L'ipotesi leninista”
Post a Comment | Commenti sul post (Atom)

suibhne ha detto...

sta meglio adesso. De Rossi, dicevo...

22/06/10, 01:15
capo ha detto...

mi hai fatto dormire coi topi per 26 giorni?!? vabbè io ci avevo dormito anche in ostello a londra, con gli squit squit sotto il letto, e sicuramente tante altre volte pure senza saperlo...

ma comunque: condivido pienamente questo post. lo scandalo di questi grigi compagni che invocano l'italianità mi sembra non solo da denunciare ma anche da contestare quanto alle sue basi logiche, e ti ringrazio di queste tue parole. è il motivo per cui - lo dico qui ma andrebbe sul post di ieri - si può sostenere tranquillamente che la Costa d'Avorio gioca molto meglio dell'Italia, e che io uno come Drogba lo metterei unduettré al posto di Iaquinta. Anzi se volete gli faccio pure il passaporto come ad Amauri.

Se qualche infame volesse accusarti di non avere avuto un'intuizione originale (http://www.manifestolibri.it/vedi_brano.php?id=538) sappi che mi batterò per testimoniare della tua assoluta ignoranza, generale e particolare, e che anzi questo e quello valgano di conferma alla tesi: l'inter come nuova corazzata, scagliata a bomba contro l'ingiustizia.

Ultimo: la Spagna. Ok, eleganti, giocherelloni, simpatici: ma che cazzo: lo potevate fare il terzo gol, che avrei preso molti più punti, invece di sbagliarne 16 davanti alla porta - rigore escluso?

22/06/10, 08:26
Anonimo ha detto...

per non dire che io c'avevo l'over in una schedina di un centinaio d'euriii
uff

raffio

22/06/10, 08:30
Ciccì ha detto...

ho appena parlato con l'Autore, che stava scalando montagne. forse l'aria rarefatta gli ha dà alla testa.

22/06/10, 10:08
nur italien nicht ha detto...

io dico che il ragionamento non torna, perché non l'ho capito in realtà. Invece una ricostruzione così accurata di quello che è accaduto in corea era cosa dovuta al mondo. È li la vera genialiata di questo post, in quello che i coreani hanno fatto come ultima scelta, ossia proclamarsi provincia argentina. Io dico facciamolo anche noi, proclamiamoci provincia di chi vince, ma solo un paio di minuti prima, quando siamo orami sicuri della vittoria. Come mi ha detto ieri un tedesco, gli italiani cambiano sempre all'ultimo momento...

Se vedete il video, scandalizzatevi non per i cantanti, che quella è l'intelligenza più significativa di questo popoli, scandalizzatevi per i commenti....

22/06/10, 10:24
Happy ha detto...

poveri interisti... che dire, la triplete vi ha davvero mandato in pappa il cervello... ma vi vogliamo bene lo stesso, siete così simpatici.. in fondo, che male c'è a definire lo squadrone di Mou figlia dell'internazionalismo leninista quando il vostro presidente è proprietario di un gruppo petrolifero, no? sono dettagli. tanto si sa, moratti è dei nostri.
altrimenti, per quali ragioni infatti avrebbe ceduto Pirlo al Milan e comprato Quaresma se non spinto da un solidale, autentico umanesimo del terzo millennio? tanto per dirne qualcuna...

comunque, volevo chiedere un piccolo favore all'insigne e visionario Autore del post...
non è che mi farebbe una recensione del Meridiano di Bevilacqua? Così mi libererebbe dalle periodiche, insostenibili e maleodoranti visite di un ottantenne che si piazza vicino alla mia scrivania e firma copie dei suoi libri scaracchiando senza soluzione di continuità...

22/06/10, 10:25
capo ha detto...

io vorrei solo ricordare che: A) Moratti poteva essere il padrino di Maciste, quindi trattalo bene e B) IL triplete. che è 'stA triplete? secondo me abbiamo fatto IL triplete. masculo. non mi fate obiezioni grammaticali per carità

22/06/10, 10:34
Anonimo ha detto...

sarà che balotelli è caduto nella cisterna del petrolio di casa moratti? ce l'avrà una cisternina di petrolio a casa, il sign. moratti... perché non ci cade dentro anche tronchetti?

fra

22/06/10, 10:45
Happy ha detto...

per carità, noi un petroliere in casa lo accogliamo sempre a braccia aperte... siamo persone che vivono nel mondo, e io ho tanti amici post-universitari a cui ho promesso un posto: prima o poi dovrò darglielo, dunque mi farebbe comodo una donazione spontanea del patron nerazzurro. mi scuso per il femminile di "triplete": io alla grammatica ci tengo.

quanto a Maciste, vi dico soltanto che nonostante la supremazia numerica di interisti (madre, nonno, nonna, due zie, in pratica sono circondato...) quando il Padre urla in casa "Forza...!", il piccolo prontamente risponde: "..Toro!". amore di papà.

22/06/10, 11:02
Monica ha detto...

Diciamo che Maciste sa che per ogni forza Toro riceve una caramella di nascosto dalla mamma. Sono rimasti in serie B anche quest'anno, almeno facciamo finta di partecipare al tifo!!!

Fra le ipotesi della disaffezione alla nazionale voto per le dichiarazioni di Lippi negli ultimi mesi, dalla casa sabauda alla scelta dei giocatori, che ci hanno fatto proprio cascare le braccia.

L'autore, meglio del nostro Tramballi (inviato del Sole24Ore) ha saputo riportare fedelmente quanto avvenuto in Corea del Nord. Grande!

22/06/10, 16:07
neomi ha detto...

Beh..qualcuno comunque è morto...io direi che l'autore del post porta uno zinzirillino di iella, io direi...

22/06/10, 17:21
neomi ha detto...

Vorrei sottolineare che ai poveri Koreani, fra un Harakiri collettivo sventato e l'autoproclamazione a provincia autonoma, non credo sia stato comunicato con esattezza l'effettivo risultato delle loro performance mondiali
(come questo video tarocco della partita contro il brasile pare confermare...)

http://www.youtube.com/watch?v=Z7TIMpCy8jo

22/06/10, 17:45
gaga ha detto...

Occhio a Camilleri.

22/06/10, 19:16
Monica ha detto...

Ho rilanciato il post su Twitter, la storia della corea del nord lo meritava!

25/06/10, 19:56
commosso82 ha detto...

Monica, sono decisamente, e pleonasticamente, commosso.

26/06/10, 18:54