Visualizzazione post con etichetta amici. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta amici. Mostra tutti i post

Post Doc

venerdì, febbraio 01, 2013


Alcune cose che ho più o meno imparato nell’ultimo anno, in ordine più o meno cronologico.


_il lavoro non si trova, il lavoro ti trova. Quindi fareste meglio a stare nascosti.

_avere un capo significa generalmente dover rinunciare alla testa - ma questo noi Rigattieri già lo sapevamo.

_redattore = chi redige un testo? Sbagliato! Redattore ≅ dattilografo il cui destino è scrivere sempre la cosa sbagliata.

_giornalista = persona che sa scrivere? Sbagliato! Giornalista ≅ oggetto di forma umanoide, a cui talvolta è stato insegnato a leggere.

_la gente cool fa gli elenchi puntati usando il trattino basso e senza usare le maiuscole. Chi vi dice il contrario è uncool.

_espressioni come “non è ok, lo voglio più wow!” sono alla base della comunicazione. Chi vi dice il contrario lavora nella comunicazione.

_vivere nella certezza che Cofino non spunterà nudo alla tua porta ti dà una tranquillità mai abbastanza apprezzata. (Pavi santa subito!)

_ se per esprimere un concetto ci vogliono più di 140 caratteri, quel concetto è probabilmente una cazzata.

_se per esprimere un concetto ci vogliono meno di 140 caratteri, quel concetto è probabilmente una cazzata.

_dire qualcosa di intelligente è davvero molto difficile.

_gli amici lontani sono più di un ricordo. Direi quasi che sono una certezza, o almeno la speranza di una vita migliore.

_quando ti licenziano la vera sfiga  non è che hai perso il lavoro, ma che se non stai attento il lavoro ti ritrova.

_la filosofia non è un lavoro. Il che è un problema, perché significa che la filosofia non ci troverà mai.

_studiare filosofia mi mancherà sempre. Un po’ come mi manca il gelato d’inverno – ma con in più la consapevolezza che l’estate non tornerà. 

Vinceremo quando saremo grandi.

sabato, ottobre 20, 2012

nove minuti e venticinque secondi per scacciare le amarezze in questa estate d'autunno.


Qui il link originale (se volete evitare i sottotitoli polacchi).

Riepilogo

domenica, giugno 19, 2011

Facciamo un riepilogo. 

Dove sono finiti i rigattieri? Che fine hanno fatto? In ordine sparso, io direi che sono successe cose bizzarre dall'inizio di questi tempi. Tendenzialmente, in un modo o nell'altro (e chissà perché), molti continuano a studiare. Quando mi iscrissi all'università c'era un mio amico che si iscrisse a fisica perché voleva fare filosofia. Ora uno dei rigattieri che ha studiato filosofia studia più o meno fisica, matematica e 'ste robe qua, e progetta di cambiare la storia della scienza al di fuori dell'accademia. Le cose, a volte.

Poi c'è chi da un capo all'altro d'Italia sta finendo di laurearsi, perché più giovane degli altri o perché nel frattempo s'è messo a fare altri lavori (altri figli, e così via).

Poi ci sono quelli che si sono re-iscritti all'università, per prendere un'altra laurea, che non si sa mai.

Alcuni sono sbarcati in Francia e sono tornati, altri in maniera più originale sono finiti in Belgio (sì, quel paese senza governo da un sacco di tempo che non si sa mai cosa c'è e invece tutto sommato... vabbè ok, c'è un motivo per cui non si sa mai cosa c'è), e vanno e vengono. 

Alcuni fanno sottotitoli.

Alcuni sono andati e poi rimasti prima in Francia, poi in Inghilterra, ma secondo me poi si pentono e torneranno. 

Altri vengono da un'isola, meno bella di altre, e hanno deciso di cambiare lavoro e darsi a cose remunerative (sono il coté realista-conservatore dei rigattieri). 

Ci sono quelli che dell'università non ne vogliono sapere più nulla, e stanno sempre a mandare paper per fare i convegni all'estero. Ci sono quelli che (e sono i meglio?) transitano dalla filosofia alla letteratura, alle arti, mantenendo il piede in due staffe.

Ci sono gli scrittori, savasandir, e alcuni non pubblicano perché il mondo non è ancora pronto. 

Alcuni vengono pagati (e sono pochi), altri non vengono pagati (e sono molti), e questa però è storia nota di un'intera generazione. Ma ci sono quelli, e fanno veramente ride, che dovrebbero essere pagati perché hanno vinto un concorso (ne conosco almeno tre), e non vengono pagati né chiamati perché anche i concorsi per questa generazione funzionano in maniera bizzarra.

E poi c'è Dora. 

Dora: che fine hai fatto?

l'ami de mes amis

lunedì, gennaio 11, 2010



in omaggio, in memoria, per chi ha amato la bellezza tanto da saperla regalare
per chi ci ha incantati con la forza delle sue immagini
per chi ha avuto la forza di seguire un percorso al di là delle mode e degli allori

per chi non lo conosce, che da oggi ne approfitti

Pendaison de crémaillère

mercoledì, febbraio 18, 2009

Mesdames et Messieurs,
Cheres amies et chers amis du 78 Félix Faure,
Bonjour à tous!

Nous sommes les nouveaux locataires du troisième étage (porte à gauche); nous vous écrivons pour vous informer du fait que vendredi soir on va inviter quelques amis pour une petite f
ête d'inauguration. Nous ésperons de ne pas vous trop déranger.
Si quelqu'un a envie de boire un verre avec nous il est naturellement bienvenu.

Cordialement,

cobe, cofe, cani, còin

l'amicoics

sabato, maggio 03, 2008

io volevo dirvi - ché sennò poi uno se le scorda sempre le cose importanti, e parla parla parla ma non si capisce il perché né il percome, né il motivo delle cose, e così via - che una cosa importante di viarigattieri, che chi la frequenta lo sa ma è bene ribadirlo perché poi magari passa e uno se lo dimentica, è che siamo tutti amici. ma il fatto che siamo tutti amici si riverbera inesorabilmente nel linguaggio. il che fa sì che quando tu fai una vita normale fai una vita normale, ma quando hai a che fare coi rigattieri hai a che fare inevitabilmente con gli amici rigattieri. cioè vi spiego: non è che uno incontra gino, incontra - per forza - l'amico gino. e allora può succedere che tu non sei in compagnia di rigattieri, ma poi ne incontri uno, e parli di un terzo, e ne parli (anche davanti a estranei) non semplicemente come di un terzo, ma come l'amico terzo. che sembra una cazzata, però è vero, è quello che succede. io ve lo volevo dire perchè altrimenti poi uno non capisce. per dirvi: in viarigattieri ci sono l'amico betti, l'amico ilfe, l'amica nic, l'amico genni, L'AMICO FRANCI (über alles), l'amico maurinho, l'amico happy, l'amico ciccì, l'amicòin, l'amico tomme, l'amico bush, l'amica pavani, e così via per chiunque abbia a che fare con viarigattieri. che sembra una cazzata, ma pensateci, è veramente quello che succede. non: ma che fa happy? bensì: ma che fa l'amico happy? il che soprattutto avviene con l'amico franci, con l'amico betti, e ultimamente con l'amicòin, deformazione sarda del nome del capo (molto alla lontana - ma la fantasia dei rigattieri non va messa in discussione). magari un giorno qualcuno potrebbe fare la genealogia di questa curiosa pratica.
niente, ve lo volevo dire. 
a futura memoria, insomma.

una casa affollata e umida

domenica, ottobre 28, 2007