ANNUNCIO A TUTTI I RIGATTIERI
venerdì, dicembre 06, 2013
di office art e pranzi di natale
venerdì, novembre 29, 2013
Se non ora quando?
martedì, febbraio 12, 2013
Per Ale e Greg - e tutti gli altri intorno
sabato, settembre 01, 2012
Rigattieri!! Rigattieri di mare e di terra, Rigattieri vicini e lontani, Rigattieri simpatizzanti, affezionati, ipotetici, Rigattieri di nome e di fatto… ci siamo, è arrivato il gran giorno!
Oggi si celebra un evento davvero cramoroso. Il primo matrimonio dacché il blog ha preso vita!
Certo, anche questa, prima o poi, ci doveva pure capitare. Nelle pagine (anni) precedenti abbiamo festeggiato tantissime ricorrenze, tantissimi eventi. Tesi e dottorati come se piovessero, Pranzi di Natale, concorsi, viaggi, traslochi (una nascita, pure).
E dunque non è esagerato osservare il maraviglioso fatto che ha condotto, data l’occasione unica di quest’oggi, una folla di Rigattieri, proveniente dalle lande più periferiche della penisola, in quella parte di costa pugliese che ancora oggi non ha il prestigio che invece meriterebbe nelle guide turistiche per milanesi bauscia d’assalto. (Carovigno, o cara…)
Oggi i festeggiamenti rigattierici si abbattono come una piaga d’Egitto, miracolosamente, su uno di noi in particolare: Fra Lanz. E, ovviamente, sulla sua meravigliosa, simpaticissima, nobilissima compagna: Alessandra.
Già, stavolta è toccato a lui. Lui che è stato fin dal principio una delle anime della Casa e che nel tempo ha assunto diversi nomi: Vicesindaco, Papa Greg, Greg Lanza, Fra Lanz, Ciccio… Questo per dire l’importanza del personaggio.
Ecco, ci commuove pensare che sia lui a tagliare per primo questo straordinario traguardo, lui che per anni ha rappresentato la vera autorità repressiva di Via Rigattieri. Lontano anni luce dal dispotismo distratto e un po’ anarchico del Capo, il Vicesindaco Greg professava il suo cartesiano ordine intellettuale dentro un covo di studiosi chiaramente deviati, consegnando a tutti noi reprimende durissime contro: seguaci di Delùs, teorici della letteratura, linguisti orientaleggianti e un po’ mistici, contemporaneisti, teorici del cinema (!!!). E poi, come dimenticare il richiamo alla dirittura morale, allorché il Nostro, al calar del vespro, si faceva già trovare in pigiama alle 8 di sera; era un imperativo morale a cui non ci si poteva sottrarre: “che fai poi, stasera, esci? No, resti a casa, quello già s’è infilato la vestaglia, magari studio anch’io…”
Ma il ritratto sarebbe incompleto se non citassimo almeno anche la sua devastante, inquieta vitalità, che si manifestava sotto forma di un’esuberanza fisica debordante: armadi, ante spaccate, forchette piegate…
“S’è rotto!” era la sua constatazione impassibile, vagamente deterministica. Perché le cose, si sa, si rompono. Non sapevi mai cosa aspettarti, se un abbraccio stritolante o il lancio di un coltello.
E ora, tutte queste componenti esplosive troveranno un porto sicuro nella figura olimpica di Alessandra: solo lei è riuscita e riuscirà nella missione impossibile di trasformare quest’ammasso incontrollabile di energia in un gentiluomo pacato e riflessivo (!!!). O almeno, è quello che ci auguriamo tutti.
Poi vorrei dire due parole sul significato simbolico di questa loro scelta. Oggi il matrimonio di Greg e Ale segna in qualche modo una svolta, anche per noi. Nel tempo paludoso e buio che stiamo vivendo, prendere una decisione così forte comporta un cambiamento, un’accelerazione in avanti, imprime alle cose una direzione nuova. E così, anche tutto il resto che gli gira intorno assume un senso diverso.
Noi quindi siamo orgogliosi e immensamente felici di festeggiare loro due, Greg e Ale, perché con il loro indiscusso “primato” ci stanno facendo un regalo immenso. Essere testimoni di questo straordinario "rivolgimento" nel nostro gruppo è davvero un privilegio che ci emoziona.
Quanto al merito della scelta, il matrimonio, evento così raro da risuonare oggi come una bizzarria - almeno per la nostra generazione e per quello che stiamo attraversando – beh, alla fine si dovrà pur ammettere che è la più rettilinea, inevitabile, luminosa fra le infinite e complicate conseguenze dell’amore.
NIck Cave - Into My Arms
posso dire la mia
mercoledì, marzo 21, 2012
Doctor House
lunedì, novembre 05, 2007
Viarigattieri è felice di annunciarvi
schizzi su via rigattieri
domenica, settembre 16, 2007
Mi rimproverano di non scrivere più su questo blog, anzi mi rimproverano di non saper scrivere affatto. Allora prendo in mano questa penna multitasti e dedico questo post a quello che, secondo l'opinione del capo, sarò io tra qualche anno....
Niente di particolare, solo uno schizzo di scene quotidiane in via rigattieri...
Uno dei personaggi del nostro palcoscenico si chiama M. È un ragazzo, forse un signore, che passa le sue giornate sfrecciando sulla sua bicicletta. Recentemente, mentre meditavo di dare fuoco alla mia tesi, cercando un accendino ritrovo un vecchio pezzo di cartone con qualche annotazione. La carta era ingiallita e un po' bruciata e, per amore dei dettagli - quelle cose superflue che piacciono al capo - vi dirò che si trovava in cucina. Sempre per amore dei dettagli - anzi per ossessione dei dettagli - vi dirò anche che si trattava di un rotolo di cartaigienica srolotato annotato a mano. Uno di quelli che si trovano spesso nella cucina di tutte le case per bene.
Riporto di seguito qualche passo tratto dal rotolo ritrovato, ma non mi assumo alcuna responsabilità.
«Sfreccia sulla sua bici da ragazzino il trentenne grasso dalle codine d'oro. Oggi è stato al mare: Ho lo zainetto del mare, dice alla ragazza del pane.
Hai preso il sole?
Si, e mostra il ventre rotondo che è un peperone rosso gigante. Sale sulla bici e poi grida, come al solito... Oh gallinaccia di merda... Scappa via portandosi dietro la sua finta rabbia. Questo ragazzo si chiama M. ed è figlio di un giudice potente...
M. è scemo, così si dice. M. grida, M. odia le donne, perché non glielo hanno spiegato mai cosa sono le donne. Le donne lo irritano, ma a volte lo irritano anche gli uomini.
Il giorno in cui era andato al mare aveva due codini ai lati della testa, per il caldo diceva. Ne era abbastanza compiaciuto, quasi quanto lo era del suo zainetto. Gli chiesero cosa contenesse e lui rispose che c'era un panino che aveva preparato l'anno scorso in occasione della sua ultima gita al mare. Nessuno gli credette naturalmente. Io lo ascoltavo dalla finestra e più della sua affermazione mi stupiva il fatto che nessuno ci credesse. Io gli credetti, senza alcuna esitazione.
M. compra il pane da G., il latte e qualche altra cosuccia. Tre panini, una confezione di latte fresco e zucchine, peperoni o cicoria a seconda delle stagioni. Ogni volta un rito si ripete: M. entra nel negozio, è gentilissimo, saluta, chiede come va, fa dei complimenti, con quel suo bel viso tondo e rossastro fa quasi tenerezza. Si intrattiene amorevolmente con la commessa, è una persona deliziosa. Compra e va via. Ma se il venditore è una donna, M. non resiste. Esce dalla bottega con un ghigno stampato sul volto, appena sale sulla sua bici da ragazzino, guarda la donna e grida una delle sue frasi ormai famose nel vicinato: gallinaccia di merda, ti caco sul petto; vacca sfondata.... La fantasia di M. non ha limiti, questo va detto.
M. non beve, è un ragazzo tranquillo e pacifico. Va in chiesa dice lui, aiuta il prete a vestirsi e ha un sacco di amici. Ma le donne lui non le capisce, ci proverebbe se qualcuno gli spiegasse cos'è una donna. Quando si rende conto di avere a che fare con una donna - e questo non è facile per uno che non sa cos'è una donna - comincia a gridare, si trasforma, ammazzerebbe chiunque, deruberebbe, distruggerebbe ogni superfice toccata dalle donne, ogni cosa su cui si sia posato lo sguardo o il desiderio di una donna. M. le donne le odia per davvero. Questo tutti lo sanno. C'è chi sostiene che abbia una mente matematica incompresa, che scriva poesie di straordinaria bellezza, che sia un campione di scacchi. Ma le donne, lui, le odia davvero»
Ecco qualche frammento riportato dal foglietto in questione. A questo punto mi sento di lanciare un appello:
AIUTIAMO M. A CAPIRE LE DONNE...
A volte quello che sembra un problema di follia è solo un problema di comunicazione.
Commenti e suggerimenti sono altamente graditi... Se avete testimonianze sulla vita di M. non esitate. Anzi, raccontate tutti il vostro M.
E adesso Addio, addio per sempre...
dal diario di Greg: un fine settimana di marzo...
giovedì, maggio 17, 2007
L'ombra di un piccione svolazza sul lastricato grigio lava di via Rigatteri. Poco dopo una vecchia piccola e magra, curva su se stessa, valica il limite del cono d'ombra. Appena passa alla luce assume un'altra fisionomia, quasi prova a rifiorire, quasi abbandona il suo bastone, ma sa che poi cadrebbe, inesorabilmente cadrebbe, e si riattacca al legno pesante.
Stamane via rigattieri è generosa, come una signora di gran classe, dispensa pezzi d'oro. Ma sappiamo bene che tra un'ora si riprenderà tutto, e tutto sarà un po' più buio. Se siamo fortunati, continuerà la brezza del lungarno a rinfrescare anche la nostra casa. Voi direte è la vita che continua, ma l'aria oggi ha un sapore strano.
Venerdì è arrivato lo stagista e tutto ha assunto un aurea particolare. Lo sappiamo, lui è gioviale, gentile, ha sempre un sorriso per tutti... poi ha due nuovi lavori, importanti, carichi di responsabilità... si sa, le cose cambiano, ma quanto, quanto le cose cambiano è difficile immaginarlo. C'è in lui qualcosa di strano, una stana luce negli occhi, uno strano entusiasmo, una stana eccitazione... Non riuscivo a capire che cosa stesse succendo...
Ieri, sabato, siamo usciti e siamo andati a studiare nella solita biblioteca. Ci siamo arrampicati fino al sesto piano, studiavamo nella stanza del seminario di filosofia. Io non studiavo, volevo andare via, ma lo stagista mi diceva di aspettare, aspettare perché avrebbe dovuto darmi qualcosa. Io non capivo, ero anche nervoso, per i miei soliti nervosismi. Decido di andarmene, ma lo stagista si incupisce, mi trattiene: «almeno aspettaci all'uscita, tra un quarto d'ora scendiamo anche noi». La cosa mi infastidì, ma mi colse impreparato. Non seppi oppormi, uscii e aspettai il resto della truppa nella piazza antistante.
La città aveva un aspetto strano oggi. Le nuvole da una parte, il cielo sereno dall'altra. La cosa mi ha innervosito dicevo, mi siedo ad aspettare; io e un cane randagio ascoltiamo le farneticazioni del cantante con la barba che si dice combattente. Raccontava di come è stato estromesso dai circuiti artistici perché aveva dichiarato pubblicamente che la mafia era controllata dalla massoneria e aveva anche fatto i nomi di alcuni personaggi illustri. come risultato, ormai da venti anni, fa il cantante per la strada. Il discorso mi interessava relativamente, qualunque cosa per fuggire l'irritazione della biblioteca. All'improvviso, escono dalla porta principale, nell'ordine: il capo, con il suo solito sorriso, P. il tunisino, che dall'alto scruta il mondo e, in fondo lo stagista, che adesso mi pareva addirittura tremare. Mi fissai sul suo volto e ancora non capivo.
Lo stagista ci prende quasi di peso, ci porta in un angolo della piazza scelto accuratamente. Io ancora non capivo, il tunisino non capiva, il capo qualcosa cominciava a intuire.
Lo stagista, allarga le braccia, vuole abbracciare il mondo? vuole tenersene lontano?
Lo stagista apre la bocca, lo stagista esita, lo stagista ci da la grande notizia... C'è silenzio, io e le tunisin ci abbracciamo per la gioia ma anche perché ancora non ci crediamo. Il capo è sconvolto, un fiume l'ha travolto in pieno...
Ancora la scena mi si attorciglia nella mente e ancora quando il treno per Roma arriva al binario 4, il mio sguardo è piantato sul viso dell'ambasciatore, che è sempre stato il più mistico tra noi. Lo guardavo e non capivo, come succede che delle cose che un po' prevedi e che forse addirittura ti aspetti, arrivino senza che tu te ne accorga? L'ambasciatore è uno che scava i misteri, che conosce i cunicoli delle verità presunte, eppure anche lui aveva esitato, quasi perso l'equilibrio al momento dell'annuncio.
Come si fa a lasciare la città dopo un fine settimana così? Il capo, che per motivi urgenti ci aveva lasciato qualche ora prima, ancora balbettava la solita frase: «ma avete capito, quello... quello... apetta un figlio.. avete capito?.». Un uomo così sicuro che vacillava, che non riusciva, per una volta forse, ad afferrare la realtà, lui che come un vero paladino, aveva sempre difeso la razionalità di tutte le cose. Lui vacillava davvero. E davvero tutti noi aspettiamo ansiosi e con gioia l'arrivo di una nuova vita...
Evviva G., M. e il loro piccolo in arrivo....
Le foto di greg #2
domenica, aprile 08, 2007

Dal mio archivio storico, ho riesumato, digitalizzato quello che mi sembra un vero capolavoro...
la foto risale agli anni 50, è un ritratto fatto da un grande fotografo...
venerdì, marzo 30, 2007
Povero Greg... ma dove mi trovo?
martedì, maggio 30, 2006
AMSTERDAM - Nasce oggi in Olanda il primo partito dichiaratamente pedofilo: si chiamerà Nvd ("Amore del prossimo, libertà e diversità") e ha tra i suoi obiettivi la liberalizzazione della pornografia infantile e i rapporti sessuali fra adulti e bambini.
"Educare i bambini significa anche abituarli al sesso.
Proibire rende i bambini ancora più curiosi", ha dichiarato Ad van den Berg, 62 anni, fondatore del partito, al quotidiano olandese Algemeen Dagblad. "Vogliamo trasformare la pedofilia un argomento di dibattito", ha aggiunto van den Berg, secondo cui l'immagine dei pedofili è stata infangata dallo scandalo del pluriomicida di bambine Dutroux.
Non c'è però soltanto la pornografia infantile nel programma di Nvd, che propone la soppressione del Senato, della funzione di primo ministro, la legalizzazione di tutte le droghe, leggere e pesanti, e l'ergastolo per gli omicidi recidivi. E ancora, sì al sesso con gli animali, no ai maltrattamenti e la possibilità di viaggiare sempre gratis in treno per l'intera popolazione.
Il partito, sul suo sito internet, afferma che chiunque abbia compiuto 16 anni dovrebbe poter interpretare film porno e che la maggiore età sessuale dovrebbe essere abbassata a 12 anni. "Daremo una svegliata all'Aja!", è l'eloquente slogan che compare sul sito.
"Ci hanno zittiti", ha rincarato la dose l'esponente di Carità, Libertà e Diversità. "Il solo modo di farci sentire è attraverso il Parlamento", che appunto ha sede all'Aja, la città da "svegliare". Secondo la Nvd, il possesso di materiale pedo-pornografico non dovrebbe più essere assoggettato ad alcuna sanzione, anche se i suoi dirigenti concedono che il relativo smercio dovrebbe continuare a essere proibito.
Quando alla diffusione dei film porno, in televisione essi dovrebbero potersi vedere liberamente persino durante il giorno; soltanto quelli di contenuto violento andrebbero confinati nella fascia tardo-serale. L'educazione sessuale dovrebbe diventare materia scolastica d'insegnamento anche per i bambini più piccoli; una volta sedicenni, inoltre, tutti dovrebbero poter recitare nelle pellicole pornografiche o addirittura prostituirsi. Infine, assoluta libertà di circolare nudi in pubblico, ovunque e di chiunque si tratti.
Qualcheccous è cambiet...
martedì, gennaio 31, 2006
«Dans le port d'Amsterdam

[minuto di silenzio]
Prima storia del cazzo
sabato, giugno 04, 2005
Morale della storia: non fidatevi dell'onestà del vostro gatto, quella baldracca nasconde un segreto......!!!
L'infinita grandezza del Nostro Capo
martedì, ottobre 19, 2004
Oggi è stata una giornata importante nell'ambito della nuova-riveduta-mai-attuale-cultura-bolscevico-moderata, Loro (il nostro capo), hanno dato inizio a una nuova-già-vista-rivoluzione. Il concetto di Libertà, assieme a tutte le potenzialità dell'intelletto umano, danzano armoniosamente nella meravigliosa concezione, che in nessun altro, se non in Loro, avrebbe potuto incarnarsi. L'animo umano trova, nel di Loro nuovo ideale, la sua piena realizazzione, il fine ultimo è stato raggiunto.
Io nella mia misera funzione di vice-capo (notate che mi accontento di un semplice ‘io’, che forse ancora non merito), nell’intento ‘irrangiungibile’ della ricerca di un equilibrio personale, solo grazie alla luce della mia instancabile guida, posso cercare di riportare, sempre con i limiti imposti dalla mia funzione e dalle mie capacità, le basi della meravigliosa dottrina.
- Fai sempre quello che ti piace. Non importa che quello che ti piace.
- Sappi gestire la tua personalità: le regole ingabbiano l'intelligenza, sono un offesa all'intelligenza stessa, sia per chi le impone, sia per chi le deve rispettare.
Solo questi ho potuto riportare. Le mie capacità-da-vice-capo non mi hanno permesso di meglio. Ne tanto meno penso di Capirli fino in fondo.
Per sorte divina, c'è sempre la Nostra guida illuminate, il nostro capo, che ci indica il cammino, dicendoci quello che dobbiamo o non dobbiamo fare.
Che l'umanità intera gioisca di questa nuova-sempre-rincorsa-a-fatica dottrina che io umile sottoposto ho indegnamente tentato di riportare.
nella speranza di farVi cosa gradita, mia guida celeste, mi sono permesso di riportare il Vostro pensiero.
In fede
il-vice-capo-a-vita-senza-speranze-di-miglioramento














