

Per una fenomenologia di un rimbecillimento collettivo
Quale strana struttura della soggettività trascendetale fa sì che una certa massa, indifferente per lo più al benessere degli animali e ad altri problemi ad esso analoghi, sembra non interessarsi ad altro che a questo tenero batuffolo di pelo bianco? Non sarà forse in virtù di un meccanismo sottile per cui un'immagine, un'immagine distribuita globalmente e caricata di determinate valenze emotive, si impone più di qualsiasi pensiero, più di qualsiasi motivazione razionale e instaura una sorta di generale tendenza comportamentale, che costituisce a sua volta la condizione di possibilità dello sviluppo di questo stesso meccanismo? Ma come ciò che costituisce la condizione di possibilità di un tale meccanismo può e deve essere da esso generato? Che cosa viene prima, l'uovo o la gallina?
Siamo di fronte al più grande e misterioso problema, il problema della genesi, che è anche al tempo stesso il problema eterno della verità e del senso.
Si accettano suggerimenti, grazie.
